La cucina reinventata

D’accordo, magari qualcuno dirà che non ne può più di sentir parlare solo e soltanto di Adrià, di quanto è bravo e quanto è fico.

C’è chi afferma che di schiume e sfere ne ha fin sopra la testa e chi dice che quello proposto da Adrià non è cibo ma divertimento, più per il cuoco catalano che per chi è andato a mangiare da lui.

Io non ci sono mai stato ma devo ammettere che sono molto curioso, avrò spero l’opportunità di andare dai sui allievi ma temo che l’opportunità di andare ad abbeverarsi alla fonte sia molto remota.

Il libro comunque dà l’opportunità di scoprire molte cose, interessante è soprattutto vedere quale è stato il percorso formativo che ha portato Adrià a diventare Adrià. L’aspetto di riflessione e di ricerca.

Scorrevole e di facile lettura fa incontrare tutti i personaggi che ruotano, o hanno ruotato, attorno all’universo di “el Bulli”. Le polemiche e l’intreccio che Adrià è riuscito a creare attraverso la sua cucina.

L’unica pecca che semmai dobbiamo riconoscere al libro è che Adrià viene presentato quasi senza difetti, geniale senza compromessi, quasi ascetico e perennemente in una trans creativa. E a me le persone perfette non piacciono molto.

Ci mangerei assieme, ma non so se andrei in vacanza con lui.

La cucina reinventata
Ferran Adrià: l’uomo che ha cambiato il nostro modo di mangiare
Colman Andrews
Edizioni Phaidon, 2011
ISBN: 978-88-6190-297-8

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