Giorno: 14 Novembre 2012

Il manifesto della cucina futurista di Filippo Tommaso Marinetti

NOTA DI AL FUOCO: Ho deciso di pubblicare Il manifesto della cucina futurista di Filippo Tommaso Marinetti  (anche io) perchè viene citato spesso, perché si trovano molti paralleli tra quello che scrive Marinetti e quello che racconta di sé e soprattutto della sua cucina Adrià. Insomma, è uno strumento pratico e di buona lettura per capire certa cucina contemporanea. Riguardo al resto, alle affermazioni iniziali e principalmente la glorificazione di quell’anima nera, toglierle non è affare mio, non sono un censore. Leggetele per quello che sono. Vaneggiamenti.

Il Futurismo italiano, padre di numerosi futurismi e avanguardisti esteri, non rimane prigioniero delle vittorie mondiali ottenute “in venti anni di grandi battaglie artistiche politiche spesso consacrate col sangue” come le chiamò Benito Mussolini. Il Futurismo italiano affronta ancora l’impopolarità con un programma di rinnovamento totale della cucina. Fra tutti i movimenti artistici letterari è il solo che abbia per essenza l’audacia temeraria. Il novecentismo pittorico e il novecentismo letterario sono in realtà due futurismi di destra moderatissimi e pratici. Attaccati alla tradizione, essi tentano prudentamente il nuovo per trarre dall’una e dall’altro il massimo vantaggio. (altro…)

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