Tag: libri sulla cucina

Sangue, Ossa e Burro

Le autobiografie hanno sempre un sapore incredibile, hanno più sugo degli altri libri. Anzi no, esistono libri sapidi e che lasciano l’acquolina in bocca, che ne vorremmo leggere ancora e se sono storie vere o meno non ha nessuna importanza.

Le autobiografie non sono ne migliori ne peggiori ma dietro c’è qualcuno che si è fatto violenza, o lo ha fatto per terapia, e che racconta pezzi di sé più o meno convenienti ma che comunque hanno sempre una funzione. Un senso ed un significato.

Io chi fosse Gabrielle Hamilton, cosa fosse il Prune non lo sapevo (o meglio ne avevo sentito parlare soltanto) ma adesso che ho terminato il libro son contento di averla incontrata.

Le quattrocento pagine scorrono che è una meraviglia e arrivare in fondo è facilissimo. (altro…)

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Luigi Veronelli. La vita è troppo corta per bere vini cattivi

E tanto si va a finire sempre li (e noi ci finiamo l’anno) o comunque siamo costretti a passarci. Se si parla di cucina non è possibile non citare ogni tanto Veronelli perché è stato uno di quei soggetti che ha rivoluzionato la cultura gastronomica italiana.

E anche qui non è la prima volta che viene citato.

Per chi non avesse voglia di trovare tutti gli scritti di Veronelli, io non ce l’ho, c’è questo volume. Bene, leggete questo e da qui cominciate a scegliere cosa leggere, cosa v’interessa e cosa no di quanto scritto da questo brav’uomo. Tutto come avrebbe fatto lui (?), mi raccomando, in rigoroso ordine alfabetico.

E per sua stessa ammissione, e per quello che dicono i suoi biografi, Veronelli ha sempre avuto un debito di formazione con Luigi Carnacina, uomo d’hotel, e uno tra i più importanti studiosi dell’evoluzione della gastronomia italiana della prima metà del novecento e attento tutore della tradizione nostrana. (altro…)

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Il grande dizionario di cucina

Considerate anche voi il Conte di Montecristo uno dei libri più belli che siano mai stati scritti? E anche voi da bambini vi siete immedesimati in almeno uno dei Tre moschettieri?

Ecco lo stesso scrivere, lo stesso ritmo e l’identica capacità di essere istrionico che compare in alcuni dei personaggi di Dumas compare anche qui.

I due volumi, con cofanetto, stampati da Sellerio nel classico formato (bellissimo) sono un tesoro. Hanno il pregio di essere un compendio praticamente completo della cucina (soprattutto legata alla Francia e alle sue colonie) di metà ‘800 che spazia però nell’intera gastronomia mondiale. (altro…)

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La cucina reinventata

D’accordo, magari qualcuno dirà che non ne può più di sentir parlare solo e soltanto di Adrià, di quanto è bravo e quanto è fico.

C’è chi afferma che di schiume e sfere ne ha fin sopra la testa e chi dice che quello proposto da Adrià non è cibo ma divertimento, più per il cuoco catalano che per chi è andato a mangiare da lui.

Io non ci sono mai stato ma devo ammettere che sono molto curioso, avrò spero l’opportunità di andare dai sui allievi ma temo che l’opportunità di andare ad abbeverarsi alla fonte sia molto remota. (altro…)

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