Tag: salvia

Frittata con la salvia

A volte i piatti possono essere davvero semplici eppure suscitare in noi “belle cose”. Questo è, almeno per me, il caso. Questa frittata in tutta la sua semplicità è fresca e gustosa, carica di primavera.

E non è la stessa cosa farla ora o farla in inverno, la salvia c’è sempre ma in questo periodo potete prendere le foglie più tenere e delicate in grande quantità e farvi questo povero piatto.

In questo periodo poi, datemi retta, azzardate qualche goccia di limone appena prima di mangiarla caldissima. Non esagerate ma siate generosi. Sgrasserà tutto e aumenterà notevolmente la sensazione fresca di queste uova sbattute.

Frittata con la salvia

Per 2 persone:

  • 4 uova
  • 20 foglie di salvia o più fate voi
  • sale
  • limone (facoltativo)

Non vi sto a dire come si fa la frittata, per questa particolare ricetta potete procedere in due modi:

  1. Sbattete leggermente le uova, salate e incorporate la salvia lavata, asciugata e tagliata sottilmente. Cuocere in padella con un filo di olio. Appena pronta il limone.
  2. Lavate la salvia e tagliatela sottilmente poi fatela andare nell’olio fin quando non è croccante. Incorporate la salvia fritta nelle uova salate e leggermente sbattute. Cuocete la frittata nell’olio profumato di salvia. Appena pronta il limone.

In ogni caso stracciate la frittata ovvero quando comincia a rapprendersi, rompetela e continuate così un paio di volte lasciando che l’uovo che cola riunisca i pezzi. Se volete piegatela su se stessa come fosse un’omelette lasciandola leggermente bavosa all’interno.

Tag:, , , ,

Polpo alla cacciatora (?)

Versatilità ci vuole, capacità di adattarsi alle situazioni più impensate. A volte c’è bisogno pure di improvvisare ma è bene farlo il meno frequentemente possibile.

Il rischio è quello di giungere ad una disfatta. Però quando succede che tutto va bene son soddisfazioni. Enormi.

Alcune ricette a base di pesce mi piacciono per questo. Ciò che rendi sugoso, che guazzetti, te lo adatti a tutto.

Ne offri poco ed è antipasto, lo salti con la pasta e diventa primo piatto, lo impiatti più abbondante e diventa un secondo. Dai libero sfogo ai desideri di chi siede a tavola e diventa piatto unico.

Polpo alla cacciatora

  • 1 polpo abbastanza grande (o 2 medi)
  • 1 cipolla media
  • 2 spicchi d’aglio
  • 4 o 5 foglioline di salvia
  • 1 foglia di alloro
  • peperoncino
  • 7 o 8 pomodori da sugo
  • olio extravergine di oliva
  • mezzo bicchiere di vino rosso
  • prezzemolo
  • sale e pepe

Polpo dò per scontato che utilizziate quello congelato come, ahimè, me.

Fatelo scongelare e pulitelo, riducetelo a tronchetti di 2 o 3 centimetri e a pezzetti le teste.

Tritate finemente la cipolla e tagliate grossolanamente l’aglio.

Fate imbiondire la cipolla nell’olio e quando è quasi sfatta aggiungete l’aglio, la salvia ed il peperoncino.

Altri due minuti a fuoco basso e aggiungete il polpo.

Fatelo rosolare a fuoco medio per alcuni minuti poi aggiungete la foglia di alloro, il vino e fate evaporare l’alcol. Salate leggermente.

Aggiungere i pomodori privati dell’acqua di vegetazione, in mancanza usate i pelati, tagliati in quarti. Se usate pomodori freschi potete lasciare pure la buccia.

Cuocete a fuoco basso fin quando non sarà morbido, circa un’ora o qualcosa di più, e poco prima di spegnere aggiustate di sale e di pepe. Se in cottura si dovesse seccare troppo aiutatevi con dell’acqua calda.

Prezzemolo tritato finemente, anche un poco di gambo, quando spegnete.

Si serve bollente su bruschette agliate ma va bene anche freddo con il pane fresco.

Tag:, , , , , , , , ,

Pasta asparagi e besciamella

Io la besciamella non la amo particolarmente. Quando ero ragazzetto e mia nonna preparava la pasta in forno o altri piatti dove era necessaria mi ci buttavo a capofitto e quella che avanzava la finivo a cucchiaiate.

Col crescere, e la cattiva abitudine che troppi ristoratori (e madri) hanno di infilarla nei loro piatti in quantità esagerata come fanno con la panna, ha cominciato a venirmi a noia.

Tendo sempre ad evitare piatti troppo pasticciati e guarniti di colla.

Però a volte torna utile per “diluire” come in questo caso che avevo asparagi per condire la pasta ma erano troppo pochi. Ho deciso allora di rispolverarla e usarla per condire pasta per tre avendo asparagi per uno.

Pasta asparagi e besciamella

Una besciamella deve essere abbastanza liquida. Non do le dosi che tanto non le adopero e vado ad occhio. Comunque per 3 persone:

  • Burro
  • Farina
  • Latte
  • Salvia
  • Sale
  • Pepe
  • 10 o 12 asparagi già cotti
  • 3 cucchiai di parmigiano
  • 1/4 di scorza di limone grattugiato

Mettere a fondere il burro assieme a 3 o 4 foglie di salvia. Quando il burro è ben profumato togliere le foglie e aggiungere la farina e farla cuocere a fuoco moderato.

Fuori dal fuoco aggiungere il latte già scaldato nel microonde e aiutandosi con una frusta o un cucchiaio a fuoco lentissimo far addensare leggermente. Deve velare il cucchiaio ma non appiccicarsi in maniera rigida.

A questo punto aggiungere il parmigiano e gli asparagi spezzettati e sbattere “furiosamente” la besciamella in modo da amalgamare bene il tutto.

Regolare di sale e pepe e aggiungere il limone.

Condire la pasta e servire bollente.

Se vi dicessi che è uno di quei piatti indimenticabili mentirei. È pratico. Nulla più.

Tag:, , , , , , ,

Fegatini alla salvia e vinsanto

Quando ero piccolo la maggior parte delle mie cene venivano consumate in salotto davanti ad un Indesit identico a quello della foto a guardare Simba, Gundam e altri cartoni. Alimento principale erano i sofficini ed i bastoncini alternati a fantastici Gnudi e Fegatini di pollo alla salvia preparati da mia madre o da mia nonna.

Confesso che a volte mi capita ancora di fare cene a base dei primi due, più raramente gli gnudi e frequentissimi i Fegatini. Ma non solo di pollo, quando il macellaio riesce a procurarli anche di anatra o di oca (ma è raro), a volte di coniglio. Nei primi casi sono spesso i fegatini avanzati da altri piatti.

Fegatini alla salvia e vinsanto

Sono piatto unico molto economico e veloce da preparare (deve essere veloce per forza altrimenti vi ritroverete sul piatto dei blocchi scuri di materiale difficilmente edibile) e vanno benissimo accompagnati con un’insalata, patate lesse o cipolle stufate all’aceto (ma vanno bene anche le cipolle lesse condite con sale, olio, macinata di pepe e spruzzate con poco aceto di vino)

Questi sono gli ingredienti per 2 persone:

  • 400gr di fegatini
  • 6/7 foglie di salvia
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio e burro
  • sale e pepe
  • 1/4 bicchiere di vinsanto semi secco

Lasciare i fegatini in acqua fredda corrente per un’oretta poi privateli di fiele, cuori, vene. Tamponarli con un panno pulito per asciugarli.

Scaldate un po’ di burro e olio in una padella e aggiungete l’aglio fatto a pezzetti non troppo piccoli. Aggiungere i fegatini e farli rosolare da entrambi i lati a fuoco piuttosto vivace.

Quando li girate per la prima volta aggiungete anche la salvia, salate ed abbassate il fuoco. Tutto questo deve durare non più di 3/4 minuti trascorsi i quali aggiungerete metà del vinsanto con il quale terminerete la cottura. Cottura che non deve durare più di 8/9 minuti pena la tragedia. Questo è valido se fate i fegatini in piccoli pezzi, come una piccola noce, se li lasciate interi i tempi si allungano leggermente… diciamo 15 minuti complessivi.

Mettere i fegatini nel piatto e sfumare il fondo della padella con il restante vinsanto fino a quando l’alcol sarà sfumato del tutto. Nappare i fegatini con la salsa e pepare generosamente.

Il vinsanto non deve essere dolce ma semisecco altrimenti rischierete di dare al piatto finale delle sfumature eccessive. E deve essere giovane il più possibile.

Tag:, , , , , , , ,