Tag: libri sul vino

Luigi Veronelli. La vita è troppo corta per bere vini cattivi

E tanto si va a finire sempre li (e noi ci finiamo l’anno) o comunque siamo costretti a passarci. Se si parla di cucina non è possibile non citare ogni tanto Veronelli perché è stato uno di quei soggetti che ha rivoluzionato la cultura gastronomica italiana.

E anche qui non è la prima volta che viene citato.

Per chi non avesse voglia di trovare tutti gli scritti di Veronelli, io non ce l’ho, c’è questo volume. Bene, leggete questo e da qui cominciate a scegliere cosa leggere, cosa v’interessa e cosa no di quanto scritto da questo brav’uomo. Tutto come avrebbe fatto lui (?), mi raccomando, in rigoroso ordine alfabetico.

E per sua stessa ammissione, e per quello che dicono i suoi biografi, Veronelli ha sempre avuto un debito di formazione con Luigi Carnacina, uomo d’hotel, e uno tra i più importanti studiosi dell’evoluzione della gastronomia italiana della prima metà del novecento e attento tutore della tradizione nostrana. (altro…)

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Giulio Gambelli. L’uomo che sa ascoltare il vino

Carlo Macchi ha pubblicato, nel 2007 per Veronelli editore, la biografia di Giulio Gambelli detto Bicchierino.

Se a questo punto, sentito il soprannome, vi viene in mente soltanto una macchietta di paese, il vecchio beone da bar a cui si offre da bere per farsi quattro risate, siete completamente fuori strada.

Giulio Gambelli è ritenuto da molti il Sangiovese, colui che ha saputo portare in ogni cantina con cui ha collaborato livelli di eccellenza altissimi. Soldera su tutti ma mi pare scontato dover ricordare anche Manetti.

Nel libro si ripercorre quasi tutta la sua storia: dall’esperienza con Tancredi Biondi Santi a, più o meno, gli ultimi anni prima della sua scomparsa. (altro…)

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Memorie di un assaggiatore di vino

Cernilli io lo odio. In senso buono ma provo rancore nei suoi confronti. Ha bevuto e provato cose che noi umani… ma è un sentimento che provo per tanti miei amici che lavorano nel mondo del vino. Chiamatela invidia o come vi pare non m’importa.

E lo odio come odio questi miei amici quando iniziano a fare l’elenco di ciò che hanno bevuto in quel posto o con quelle persone.

E purtroppo il libro dedica molto del suo spazio proprio a questo dimenticandosi quello che è il titolo. Le memorie di Cernilli sono in realtà poche; ma interessanti. Dalla facoltà di lettere al lavoro con il vino e gli incontri con Veronelli. (altro…)

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