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Fresca insalata estiva (Zuppa invernale)

“Ma ti preparo qualcosa? Ho fatto le polpette, te le mando per domani?”

“Si certo mamma e mica hai un po’ di insalata? Grazie… Si va benissimo anche se ci sono i finocchi tagliati fini fini”

La sintassi è quel che è ma mentre si cerca di troncare la conversazione con la propria madre si cerca di essere asciutti e fastidiosi.

A casa arrivano venti/venticinque polpette fritte e un’insalatiera colma di insalata e finocchi condita con un filo di olio. “Non l’hai salata vero?” e lei “No no”

Falsa. La sera ci scofaniamo le polpette e l’insalata rimane li con i buoni propositi di una dieta più equilibrata.

Il giorno dopo comincia a produrre liquido sul fondo e visto che mangiarla così è impossibile si trasforma in una zuppa.

Fresca insalata estiva (Zuppa invernale)

Per 4 persone

  • 2 finocchi
  • 1 busta di insalata mista
  • 1 patata grossa
  • 1 cipolla media
  • acqua
  • sale e pepe
  • olio extravergine di oliva
  • 1 spiccio d’aglio

Tagliare finissimo il finocchio.

Soffriggere la cipolla tritata in tre o quattro cucchiai di olio ed aggiungere la patata tagliata a dadini di meno di un centimetro.

Aggiungere il finocchio e l’insalata e prima che appassisca aggiungere l’acqua fredda.

Far sobbollire fin quando la patata non si disfa.

Frullare a lungo e regolare di sale e pepe facendo montare con altro olio di oliva (senza cercare di farla diventare una maionese).

Aggiungere un’idea (non l’avevo mai utilizzato questo termine e sono abbastanza eccitato) di aglio grattugiato. Ne avrò utilizzato un quarto di spicchio piccolo.

Servire con del pane spezzettato a mano senza che sia abbrustolito e un filo di olio.

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Crostini maionese, parmigiano e cipolla

Questi crostini cominciò a farceli mia suocera d’improvviso dicendo “O assaggia questa ricetta” e rimasero sulla sua tavola per circa un annetto. Ancora non ero sposato con sua figlia ma già da anni frequentavo la sua casa.

Così come arrivarono scomparvero e nessuno ci fece caso, non perché non fossero buoni ma perché forse lei ci ha abituato così. Prende a destra e manca e segna nel suo quaderno di ricette e produce quello e solo quello per periodi che possono sembrare lunghissimi. Poi d’improvviso tutto scompare e si va di altro.

Poi d’improvviso tornano in mente e si provano a rifare.

Insomma sono crostini molto semplici a base di maionese cotta in forno, adatti per un aperitivo e, se cotti in maniera un poco più intensa, per accompagnare una zuppa. Metteteli a lato, fuori dalla zuppa, che sono di pane in cassetta e anche se tostato tende a zapparsi in maniera irrispettosa di chi mangia.

Dosi non ce ne sono.

Crostini maionese, parmigiano e cipolla

  • parmigiano grattugiato
  • cipollotti bianchi (in stagione sennò cipolla)
  • maionese
  • sale e pepe

Tritare finemente i cipollotti e tritare finemente anche il verde. Abbondate.

Unire al parmigiano grattugiato, a una presa di sale e a una di pepe.

Amalgamare con della maionese fino ad ottenere una crema abbastanza solida.

Spalmare sul pane e cuocere in forno a 180 gradi fin che non si tosta tutto.

Servire tiepidi

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Crema di patate e cozze

Alcuni ingredienti son piacevoli da soli ma danno del loro meglio quando accompagnano altro. Come le persone.

Io sono abbastanza buono da solo ma se mi accompagno a mia moglie son molto migliore. Questo non avviene sempre, a volte è capace di togliermi fuori quanto di peggio ho. Ma sono momenti rari.

Messa così potrebbe sembrare che io son la patata e mia moglie la cozza e non è vero nel senso comune della cosa.

Diciamo che io e lei abbiamo ruoli diversi e che tali ruoli vengono svolti in maniera abbastanza normale da ciascuno di noi. Diciamo anche che alla fine, per quanto seria e professionale, mia moglie, è quella che aggiunge sapore alle cose della mia vita.

Crema di patate e cozze

  • 1 chilo di cozze
  • 2 grosse patate
  • 1 bicchiere di latte
  • 1 grossa noce di burro
  • sale
  • pepe
  • olio di oliva extravergine
  • prezzemolo
  • aglio

Tagliare le patate a cubetti e metterle ad insaporire in una casseruola assieme a un po’ di olio. Appena prendono il velo attorno aggiungere il latte ed un bicchiere di acqua. Coprire e fuoco al minimo.

Pulire le cozze e metterle ad aprire in padella coperta con un poco di olio, di asilo e di prezzemolo intero. Se volete anche mezzo bicchiere di vino bianco secco.

Appena si aprono spegnere e cominciare a pulirle separando quelle più belle da quelle più bruttine. Mantenerle in caldo dentro a due cucchiai del loro brodo coperte con del cellophane. Le più belle integratele con la noce di burro ed una bella girata di pepe.

Aggiungere l’acqua delle cozze filtrata alle patate e portatele a cottura ovvero quando le patate saranno sfatte. Frullare bene aggiungendo le cozze bruttine. Passare al setaccio e regolare di sale e densità.

Impiantare aggiungendo le cozze nel piatto e un filo d’olio.

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Crema di porri e patate (leggera)

Dopo le fatiche alimentari qualcosa di “leggero” serve. Come ogni anno.

Allora le cremine, che da guitto ho introdotto con il post sui crostini aggiunti, fanno proprio al caso nostro.

Penso che l’importante sia eliminare il latte con le quali spesso si portano a cottura, anche fosse soltanto latte tagliato con l’acqua.

Il Pow Patrol che vive con noi ha apprezzato moltissimo e se ne è scofanati due piatti colmi con più della metà dei crostini preparati. Non capisco dove butti tutta quella roba che ha degli addominali tesi come un atleta, come me. Però io li tengo nascosti sotto uno strato di caldo adipe.

Crema di porri e patate

  • 3 porri grandi
  • 3 patate medie
  • 1 costola di sedano
  • 1 carota
  • 1 piccola cipolla
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 noce di burro (che ci vuole comunque anche se è leggera)
  • sale
  • crostini

Pulire i porri e tenendo anche del verde. Quello meno periferico.

Metà del verde metterlo a bollire piano con 2 litri d’acqua assieme alle altre verdure. Senza il restante porro e senza le patate.

Quando il brodo sarà quasi pronto tritare i porri sottilmente e metterli in una casseruola assieme all’olio. Far appassire leggermente ma fate in modo di sentire ancora la parte verde e vegetale con il naso.

Aggiungere il brodo, circa la metà.

Tagliare le patate pulite a cubetti di mezzo centimetro o poco più e gettarli assieme ai porri.

Far cuocere fin quando la patata non sarà stracotta aggiungendo brodo se si dovesse seccare troppo.

Frullare bene aggiungendo il burro e regolare di densità con il restante brodo.

Regolare di sale e servire con i crostini.

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