Tag: latte

Polpette alla salsa di senape

A volte ritornano, e se lo fanno c’è un motivo valido. Le polpette piacciono al bambino e anche a me. Non contengono carne di cavallo ma son miste anche quelle.

Stranamente mi viene di farle quando c’è poco tempo, quando devo fare in fretta e per mia moglie è già tardi. Allora lei prende qualche verdura dal frigo e le scalda per cominciare a bloccare il morso della fame che si fa sentire nel piccolo stomaco di nostro figlio.

Io in cucina faccio velocissimo, ed è tutto velocissimo, fino a quando arriva il momento di produrre con il misto di carni e aromi le polpettine. Piccole per carità che sono più carine e veloci da mangiare. Grandi come delle piccole noci.

Polpette alla salsa di senape

La ricetta è più o meno quella delle altre polpette. Ma con qualche leggero cambiamento.

  • 200 grammi di carne di vitello macinata due volte
  • 200 grammi di carne di maiale abbastanza grassa macinata due volte
  • 200 grammi di salsiccia
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di semi di cumino (in mancanza usate il finocchio) pestato
  • 2 cucchiai di senape dolce
  • 1 tazza di latte
  • sale e pepe
  • 2 cucchiai di olio

Impastare insieme le carni e aggiungere l’aglio. Aggiungere anche il cumino pestato ed una presa abbondante di sale.

Formare delle polpette grandi come una piccola noce.

Scaldare una grande padella (dove entrino tutte le polpette) assieme ai due cucchiai di olio.

Mettere le polpette quando la padella sarà ben calda e smuovendola – non usate mestoli che schiacciate tutto – fate colorare tutte le parti.

Appena hanno perso il colore di carne cruda, a fuoco medio e ripeto toccatele il meno possibile, o meglio quando hanno fatto una bella crosta nocciola tutta intorno. Salate.

Appena saranno coloratissime e sentirete il profumo di arrostito toglietele e mettetele in un piatto.

Sgrassate la padella con un mezzo bicchiere di acqua e appena si sarà leggermente ristretta aggiungete la senape. Stemperatela ed aggiungete il latte. Appena comincia a rapprendere rimettete le polpette facendole insaporire per qualche minuto.

Mangiatele bollenti con le patate lesse e saranno molto buone.

Tag:, , , , ,

Risotto con la colatura di alici

Le merende dell’infanzia e, a volte, anche quelle dell’età adulta sono un momento fantastico.

Pane con il pomodoro, con la nutella, con l’olio e la mela (o l’uva, o i baccelli, o i piselli appena sgranati), pane olio e aceto, zucchero e vino rosso, o prosciutto cotto e maionese (Bob Noto e Marco Bolasco in un programma del fu Gambero Rosso Channel lo proposero magnificamente in tutte le sue varianti), salame o prosciutto e chi più ne ha… Poi arriva il momento dei gusti adulti.

Fu una mia vicina di casa, più grande di me di 5 anni, che alla tenera età di 6 anni mi introdusse ad uno dei sapori più conturbanti che il mio palato abbia mai assaggiato. Anche grandi chef si sono cimentati nella riproposizione di questo divino mangiare.

Poi la voglia di gustarlo anche a cena o in un pranzo domenicale. Attenzione però a non raccontarlo al vostro medico, la quantità di burro potrebbe spaventarlo.

Risotto con la colatura di alici

Per prepararlo servono:

  • 80 gr. di riso a persona (ne ho già parlato qui della qualità di riso che utilizzo io, per la quantità poi io indico quella classica ma se vi va di abbondare fate pure)
  • latte intero + acqua in queste proporzioni 3 di latte e 1 di acqua
  • 30/40 grammi di burro a testa
  • Colatura di alici
  • Scorza di limone grattugiato (facoltativa)

Procedere come per un normale risotto: tostare il riso in una noce di burro e portare a cottura con il liquido bollente e salato adeguatamente ovvero, in questo caso, pochissimo che poi ci sarà la colatura di alici.

Mantecare con il burro, se risulta troppo denso aggiungere poco del liquido e volendo aggiungere un po’ di scorza di limone grattugiato e lasciar riposare coperto per due minuti. Al momento della mantecatura assagiate e regolate il sale usando la colatura di alici, anche in questo caso non esagerate.

Servire nei piatti scavando col dorso di un cucchiaio un avvallamento al centro del riso nel quale metterete la colatura di alici. Mettetene secondo i gusti ricordando che è estremamente sapida.

Una variante molto interessante è possibile realizzando scopiazzando il risotto che Carlo Cracco propone. Sempre sullo stesso genere sostituisce al burro il mascarpone, ma questa è la cosa più macroscopica.

Nota: la ricetta non so se è di qualcuno. Me la propose per cena qualche tempo fa un caro e generoso amico noto sommelier. Se qualcuno ne conosce l’origine fatemi sapere. Aggiungete se credete, e devo dire che male non ci stanno, le briciole di pane fritte

Tag:, , , , , , , ,