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Tortellini bavosi

La prima volta che mi trovai davanti ad un piatto di qualcosa “alla bava” mio padre ci mise lunghi minuti per convincermi a mangiarli.

Per me la bava era la schiuma delle lumache e quella saliva che gocciola dalla bocca di alcuni cani. Mangiali te era il mio pensiero e ancora me lo ricordo.

Eravamo in un ristorantino poco lontano da casa, era una cena di non ricordo quale avvenimento… probabilmente una cena a menù concordato assieme ai colleghi di mio padre e mia madre. Tavoli per grandi e per piccini con i genitori che fanno la spola dal loro posto al nostro. Anni ottanta o giù di li.

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Ho fatto il mio primo formaggio

In realtà non è un formaggio ma un latticinio intendendo così un prodotto a base di latte che non ha subito stagionatura.

E stamani ero li che mi rigiravo nel letto sveglio prima di chiunque altro in casa. Nel frigo sapevo che c’era una confezione di panna scaduta da un paio di giorni e fuori, sotto al mobile della dispensa, una confezione di latte intero che mia moglie prende per fare la crema ma che poi non usa mai.

Nella penombra della mattina, con fuori il rumore del mercato che si sta mettendo in moto, ripasso nella mente tutto quanto ho appreso nel corso dell’ONAF.

Mi alzo e vado in punta di piedi verso la cucina quando, prossimo alla porta di camera, una voce cavernosa mi ordina di mettere la moka per il caffè “Certo amore, prima però faccio il formaggio” e lei mi sorprende con un “Va bene” che anticipa il pesante respiro di chi torna a dormire. Il caffè lo facciamo poi.

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Peperoni rossi canditi (forse) (3 di 5)

A me i canditi non piacciono. Si alza alto il coro di quelli che dicono: “Perchè non hai mai assaggiato quelli fatti artigianalmente da…” o “Perchè non hai mai sentito quelli buoni”.

Li ho sentiti e continuano a non piacermi. Certo, capisco anche io che ce ne sono di più buoni ma per il resto continuo a evitarli come la peste. Troppo dolci, troppo contrastanti con quanto solitamente li circonda.

Poi mi ritrovo nella condizione di voler provare. Di provare peperoni rossi differentemente trattati dalla solita marmellata per accostarli ai formaggi.

Risultato: mia moglie entusiasta e mio figlio di più. E poi mi è venuta un’altra idea ma lo saprete fra qualche giorno.

Peperoni rossi canditi (forse) (3 di 5)

Foto da: https://www.niftyhomestead.com/wp-content/uploads/2016/07/dehydrated-habanero-peppers.jpg

In realtà non sono proprio canditi. Candire vuol dire altro io mi sono semplicemente limitato ad addolcire e poi far asciugare. In realtà non so che nome dare o se esiste già un nome, certo che si, però son venute bene.

  • 2 peperoni rossi
  • Acqua
  • Zucchero

Pelate i peperoni a freddo. Potete farlo con un semplice pelapatate.

Privateli dei semi e dei filamenti bianchi e tagliateli in fiammiferi lunghi due o tre centimetri e larghi circa mezzo centimetro.

Versate un litro di acqua in una pentola, aggiungete 300 grammi di zucchero e portate ad ebollizione.

Appena lo zucchero è completamente sciolto aggiungere i peperoni e riportare a bollore.

Continuare a far sobbolire per un minuto o poco più e poi spegnete il fuoco.

Lasciate raffreddare i peperoni nel liquido.

Sgocciolarli e fari asciugare sopra carta da forno.

Serviteli con formaggi o altro di vostro gradimento.

La ricetta completa per una vegetariana che viene a cena: Ravioli ripieni di patate, Ravioli ripieni di broccoli, Peperoni rossi canditi, Salsa pane burro e acciughe

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