Tag: Tortellini

Tortellini bavosi

La prima volta che mi trovai davanti ad un piatto di qualcosa “alla bava” mio padre ci mise lunghi minuti per convincermi a mangiarli.

Per me la bava era la schiuma delle lumache e quella saliva che gocciola dalla bocca di alcuni cani. Mangiali te era il mio pensiero e ancora me lo ricordo.

Eravamo in un ristorantino poco lontano da casa, era una cena di non ricordo quale avvenimento… probabilmente una cena a menù concordato assieme ai colleghi di mio padre e mia madre. Tavoli per grandi e per piccini con i genitori che fanno la spola dal loro posto al nostro. Anni ottanta o giù di li.

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Soupshake (Facciamo che ci mettiamo altre cose…)

“Potremmo fare i tortellini in brodo e poi mangiare il pollo lesso, magari fai una salsina, fai la maionese che ci vuole un minuto… ce l’hai tutte le cose?”

Ma anche no, facciamo invece che mettiamo tutto insieme e facciamo un gran pastone. Che ci imbastardiamo e che ci piace, che cerchiamo di non dare confini precisi a quello che abbiamo, stasera, nel piatto.

Facciamo che l’abbiamo già fatto ma questa sera c’è assieme al brodo quel petto e quella coscia e sai quanto ami petto e coscie. E poi piacciono anche ai bambini e perché sporcare due piatti che poi c’è da lavarli.

Mettiamo tutto in una scodella e ricopriamolo di brodo fumante come abbiamo già fatto ma stasera facciamolo meglio e di più.

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Tortellini “al” brodo ristretto

Avere fondo di cottura di arrosto, qui nella mia zona, non è frequente. Troppo spesso quando si fa l’arrosto in tegame il fondo che rimane è poco e comunque sufficiente per aggiungere sapore alla carne.

Eppure è una di quelle cose a cui difficilmente si rinuncia. Da ragazzini si fa a cazzotti per chi prende possesso del cetriolo eliminato da qualche amico da dentro all’hamburger, a casa succede la stessa cosa con gli intingoli e le salsine.

Usare quel sapore addensato e concentrato è spesso più piacevole che mangiare. A volte capitavano piatti in casa che servivano soltanto a riempire ed il piacere vero era quel pezzetto di pane (possibilimente dove si i pani si baciavano) da intingere nel sughetto.

Avevo voglia, ed il periodo era propizio, di tortellini in brodo ma, nonostante ne vada matto, senza il brodo.

Tortellini “al” brodo ristretto

Ne avevo nel surgelatore un litro circa fatto da me e non salato, carico di midollo e ossa di ginocchio, di odori. Ben sgrassato.

Agnolotti del plin dalle mie parti non se ne fanno e, se si facessero, non avrei bisogno di tutto questo lavoro. Lo avrei fatto prima. Mi accontento quindi, ancora, dei tortellini.

Per 4 persone:

  • 500 grammi di tortellini
  • 1 litro di brodo non salato
  • Erbe miste (rosmarino, alloro, timo)
  • 1 cipolla piccola. La più piccola che avete.
  • Prezzemolo
  • Parmigiano
  • Burro
  • Sale
  • Pepe

Tagliare a metà la cipolla privata della buccia, come ho detto va bene piccola, e ungetela leggermente dove avete fatto il taglio. Fate attenzione che ciascuna metà rimanga attaccata alla base. A fuoco vivo fatela caramellare bene soltanto dalla parte del taglio in una piccola padella.

Mettere a ritirare in una pentolino stretta e alta (tipo bolli latte) il brodo assieme alle erbe legate a mazzetto e alla cipolla ben caramellata.

A fuoco medio farlo ritirare fino ad averne poco più di un grosso bicchiere, quindi circa un quarto del volume iniziale. Eliminare gli odori e la cipolla.

Mettete il brodo nella padella dove salterete i tortellini e aggiungete una grossa noce di burro e aggiustare di sapore con un pizzico di sale (i più audaci con della salsa di soia).

Dare metà cottura ai tortellini in acqua salata e gettarli nel fondo.

Far assorbire il condimento lasciandoli morbidi (che vuol dire un poco brodosi ma senza che anneghino) e spegnere il fuoco.

Aggiungere prezzemolo tritato ed una manciata di parmigiano grattugiato saltando i tortellini per renderli non dico cremosi ma coperti da uno strato abbastanza consistente di “sugo” lucido e profumato. Aggiustate di pepe.

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Tortellini fritti

Una cosa che mi mette sempre in difficoltà è cosa offrire agli ospiti assieme all’aperitivo prima di mangiare. Vanno bene i soliti pezzetti di formaggio, va bene le noccioline o le patatine. Ma per cambiare? Per non dare sempre le solite cose?

Venerdì scorso son tornato tardi dal lavoro, poca fame e nel frigo della macedonia e dei tortellini conditi con un poco di olio avanzati a mia moglie e mio figlio.

Mi sono gettato di corsa sulla Macedonia e i tortellini sono rimasti li pronti per il giorno dopo. Mia moglie mi ricorda che il sabato sarebbero venuti a pranzo degli amici. “Qualcosa faremo” dico io.

Tortellini fritti

Ottimi con le bollicine. Ma cosa non sta bene con le bollicine?

  • 6 o 7 tortellini a persona
  • olio di oliva
  • olio per friggere

Lessare in abbondante acqua salata i tortellini lasciandoli ben al dente, scolarli bene e condirli con un filo di olio per farli ungere tutti. Mangiate subito quelli rotti e cercate di mettere quelli sani separati su un unico strato. Se si toccano tra loro si appiccicano.

Una placchetta da forno leggermente unta va più che bene.

Lasciateli intiepidire e copriteli con la pellicola. Metteteli in frigo.

Tutto questo avviene il giorno prima.

Poco prima che gli ospiti arrivino anzi quando gli ospiti sono già arrivati accendete la cappa aspirante alla potenza massima e mettete a scaldare l’olio.

Friggete i tortellini freddi di frigo e appena diventano leggermente dorati fateli asciugare sulla carta assorbente.

Sono ottimi sia con il sale che con la salsa agrodolce in stile cinese e, come in foto, con salsa barbecue o salsa piccante. Meglio con la birra che col vino.

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