Tag: aglio

Bruschetta con il cavolo nero

Ora, che ci crediate o no, bruschetta con il cavolo nero è probabilmente il mio piatto preferito. Questo e l’orcello del pane tagliato spesso, abbrustolito e agliato e immerso nel brodo bollente dei fagioli cannellini cotti con aglio e salvia. Condito poi con abbondante olio e pepe.

Che alla fine sono uguali identici spiccicati. Cambia solo uno degli ingredienti ma per il resto.

E già però gli ingredienti sono due… però. Cose semplici senza troppa filosofia o pensieri o necessità di giustificare alcunché. Nessuna paura di critici e critica e nessuna preoccupazione di stelle e cappelli o forchettine e via dicendo. Qualcuno proverà a metterci lumache o altro per esser lento e nazional popolare.

In internet si trovano tante ricette (tutte vere e tutte ottime) ma come questa nessuna. C’è chi chiama questo paradiso crostini e chi non mette l’aglio, chi non bagna il pane.

Bruschetta col cavolo nero

Niente dosi che non le conosco.

  • Cavolo nero
  • Aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale
  • Pane toscano

Pulite il cavolo togliendo le coste che sono particolarmente dure da mangiare anche se ben cotte. Lavate bene.

Lessate in abbondante acqua salata fin quando non saranno cotte e morbide.

Toglietele dall’acqua e strizzatele benissimo. L’acqua tenetela.

Tagliate al coltello la palla di cavolo (le palle) che otterrete.

In una quantità adeguata di olio fate imbiondire due spicchi di aglio schiacciati e saltateci il cavolo nero assieme a del sale. A questo punto avrete un contorno.

Tagliate il pane spesso e mettetelo a tostare sotto il grill o, meglio, sulla brace. Dovrà essere tostato bene ma dentro ancora morbido.

Agliatelo a piacere e poi tuffatelo per un secondo e non di più nel brodo di cavolo che sobbolle.

Mettete sopra il cavolo saltato e un altro giro di olio.

Tag:, , , ,

Maionese, peperoni secchi e aglio

Diciamocela tutta, alla fine aveva ragione mio figlio a ripudiare la maionese come strumento della perversione e del decadimento culturale di una nazione, come untuoso e grasso imbrigliatore di arterie, come ripugnate cremina sporca barba del babbo che poi se la porta al giro per tutta casa.

In realtà lui sostiene che la maionese non gli piace. E forse la preparazione basica dopo anni di inserimento in ogni dove ha rotto le scatole anche a me. Non tollero più nessuna marca se non addizionata ad altri elementi che la smorzino, non posso vederla sul piatto ne in due fette di pane. Prosciutto cotto, fontina e maionese rimane appena accettabile, con la pasta di acciughe meglio.

Però ad accompagnare questi calamari cotti in forno ce n’era bisogno. I calamari della ricetta precedente. Così ho preso le uova e ho agito.

Maionese, peperoni secchi e aglio

  • maionese veloce (qui la ricetta)
  • 2 cucchiai di peperoni secchi
  • 1 piccolo spicchio di aglio

Private l’aglio della buccia e dell’anima e unitelo alla preparazione prima di frullare.

La stessa cosa fatela con la polvere di peperone (se non l’avete potete usare anche i peperoni cruschi o due falde di peperoni arrostiti)

Per il resto procedete da ricetta.

Tag:, , , , , ,

Tzatziki (salsa greca con cetrioli e aglio)

L’ho già detto, mangiavo tutto quello che mangiava mio padre poi l’intervento scellerato di mia madre mi ha portato ad essere quello che per lungo tempo sono stato: una scimmia schifiltosa e iperigienista, schizzinosa e incontentabile. E alcuni di questi tratti a volte ritornano.

Il cetriolo quindi lo mangiavo quando ero piccolo e in abbondanza. Condito con olio, sale, pepe e cipolla.

Adesso il cetriolo non lo amo e l’unico modo per mangiarlo è farne questa salsina greca molto agiata. La mia molto voi fate come volete

La accompagno con molte cose soprattutto nella stagione estiva. È acida, fresca e necessaria assieme a carne cotta semplicemente, soprattutto agnello, e falafel.

Tzatziki (salsa greca con cetrioli e aglio)

Questa salsa non è solo greca ma viene fatta più o meno uguale in molti paesi del bacino mediterraneo. Cambia anche il nome e se volete un elenco abbastanza dettagliato guardate su Wikipedia.

  • 250 grammi di Yogurt greco
  • limone (2 cucchiai)
  • aglio (1 spicchio o più, ma anche meno per i più deboli di stomaco)
  • 1 cetriolo
  • olio extra vergine di oliva (3 cucchiai)
  • sale

Sciogliere il sale nel succo di limone e aggiungere l’olio.

Aggiungere lo yogurt e incorporare tutti gli elementi.

Aggiungere l’aglio grattugiato e incorporarlo. Nella mia ne ho messi 2 ma erano oggettivamente troppi.

Grattugiare il cetriolo privo di buccia e semi e strizzarlo per eliminare la maggior parte dell’acqua di vegetazione.

Date un’ultima aggiustata di sale e, se volete, aggiungete un poca di menta tritata finemente ma a me con la menta piace meno.

Incorporare e far riposare in frigo per almeno un paio d’ore prima di servire.

La cena era in famiglia quindi l’ho servita nella stessa ciotola dove l’ho assemblata.

Tag:, , , , , ,

Zuppa d’aglio

In una calda sera d’estate organizzammo, molti anni fa, una cena tra amici aperta anche ad altri. Dei pochi soldi che avevamo la maggior parte se ne andò per l’affitto di un casolare con griglia all’aperto e camere in abbondanza per chi volesse restare a dormire.

Poca carne, da poco, da cuocere sul fuoco e panzanella per tutti – quella si abbondante – il resto tutto speso in vino della cantina sociale acido e verde.

Eravamo in molti ad essere fidanzati e altri approfittarono per invitare le ragazze ed i ragazzi di cui erano invaghiti. Alcuni riuscirono a finalizzare.

Una cara amica scomparve con un ragazzo per un poco di tempo e quando tornò mi disse che, nonostante la cipolla della panzanella avesse lasciato abbondante aroma nelle loro bocche, i baci furono bellissimi.

Zuppa d'aglio

Quindi in barba alle “fiatelle” e dando lustro al desiderio e alla passione questa ricetta ripresa dal libro “La cucina di mia madre” di Joan Roca. Per 4 persone:

  • 1,5 litri di brodo vegetale (io di carne che avevo quello di mia suocera da utilizzare)
  • 6 spicchi d’aglio (ma mettetene quanto volete)
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 250 grammi di pane vecchio
  • 2 o 3 uova
  • sale e pepe

Tagliare l’aglio a fette sottili e gettarlo in pentola con il brodo e l’olio.

Accendere il fuoco e farlo bollire 4 o 5 minuti da quando prende il bollore.

Unire il pane spezzettato e con la frusta fatelo sciogliere completamente.

Due minuti prima di spegnere, con il fuoco al minimo, aggiungere le uova sbattute e sempre con la frusta girare con vigore facendo in modo che l’uovo non stracci e resti cremoso.

Prima di servire un nuovo filo di olio (e peperoncino per chi vuole) e regolare di sale e pepe.

Tag:, , , , , ,

Rendere leggero l’aglio

Questo è un appunto, nulla di che, ma spesso mi capita di utilizzare l’aglio. Mi piace da morire, ci piace da morire a tutti in casa.

Nel periodo di olio nuovo le bruschette fioccano come le multe nei centri storici.

Il mio record lo stabilì da ragazzo quando, assieme ad altri due amici ci finimmo un capo d’aglio a testa a forza di far bruschette. Ma eravamo giovani.

In alcune ricette l’aglio è necessario e va bene in ogni modo, in altre abbiamo bisogno del profumo soltanto e non vogliamo altre complicazioni.

Rendere leggero l'aglio

https://pixabay.com/it/aglio-spezie-aroma-sapore-cibo-1808/

Per ottenere questi risultati agite così:

  • Pulire l’aglio ed eliminate tutte le pellicole.
  • Metterlo in una piccola pentola e ricoprirlo di latte freddo ed un pizzico di sale.
  • Accendere il fuoco e far spiccare il bollore. Spegnere subito e scolarlo.
  • Ripetere l’operazione per 3 volte cambiando sempre latte.

L’aglio che otterrete avrà tutte le caratteristiche che deve avere ma sarà morbido, dolce e profumato senza invadere (ma dipende da quanto ne userete) e senza riproporsi.

Se volete potete usare dell’acqua salata al posto del latte.

Tag:, , , ,