Mese: Gennaio 2020

Amor Polenta

La ricetta me l’ha data un amico che con la cucina non ha nulla a che fare e che produce questo dolce ogni volta che è invitato ad una festa dove c’è da portare qualcosa.

Proprio come lui questo dolce è rustico e spesso, ricco di sostanza. Lui lo produce in estate e inverno e a casa è la colazione tipica dei suoi bambini.

E li capisco, profuma di burro e in bocca ha quel sapore di mandorla e di nocciole leggero leggero, il rum lascia la parte aromatica rinforzata dalla vaniglia.

Una sera lo dividemmo parallelamente al tagliere creando tre strati che farcimmo con un lingotto di cremino di Ravera squagliato. Fu un finale di cena incredibile e importante che richiese tutta una bottiglia di rum (non ricordo cosa).

Amor Polenta

  • 130 grammi di burro
  • 120 grammi di zucchero a velo
  • 100 grammi di farina di mais fina (fioretto)
  • 80 grammi di farina 00
  • 100 grammi di frutta secca (mandorle o nocciole e miste)
  • 1 bicchierino di rum
  • 3 uova
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 bustina di lievito (vanigliato se non avete la vaniglia)

Tostate le mandorle e le nocciole in una padella antiaderente o, meglio, in forno. Fate raffreddare e poi frullate finissime.

Lasciar ammorbidire il burro e montare assieme allo zucchero a velo.

Aggiungere i semi della vaniglia e le uova, una per volta, e ottenuta una bella crema fluida aggiungete il lievito, la farina di mandorle, quella 00 e quella di mais.

Quando avrete ottenuto un bel composto aggiungete anche il rum e amalgamate bene.

Imburrate uno stampo e infarinatelo con il mais e infornate a 180° per almeno 40 minuti.

Se volete una volta sformato e freddato cospargete di zucchero a velo. A me non piace.

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Risotto al soffritto e pomodoro rinforzato

Il primo piatto che mi cucinai fu, dopo averlo visto preparare in un programma della televisione locale, il sugo finto che è più o meno come quello della ricetta che ho scritto secoli fa.

La base di tutto era, è, questo soffritto che è alla base della maggior parte delle ricette italiane.

A me piace molto soprattutto quando diventa scuro e ben caramellato. Questa volta però no, avevo bisogno di una base aromatica rustica che stemperasse un po’ questo sugo denso che mi era avanzato dal pranzo di due giorni prima. Poi ero solo a casa e potevo organizzarmi come meglio credevo.

Risotto al soffritto e pomodoro rinforzato

Per 2 persone

  • 160 grammi di riso Vialone nano o Carnaroli
  • 1 piccola carota
  • 1 piccola costa di sedano
  • 1 cipolla media
  • 1 foglia di alloro
  • 80 grammi di pecorino semistagionato tritato finemente
  • sale e pepe
  • olio extravergine di oliva
  • acqua
  • salsa di pomodoro con guanciale tostato all’interno (amatriciana che avanza)

Si fa un trito fine di sedano, carota e cipolla e si mette a soffriggere a fuoco leggero assieme alla foglia di alloro e a 4 cucchiai di olio.

Quando tutto sarà ben amalgamato eliminare l’alloro e aggiungere il riso, tostarlo a fiamma vivace evitando che il soffritto si attacchi.

Portare a cottura con l’acqua adeguatamente salata e mantecare con il pecorino semistagionato e altri due cucchiai di olio.

Poi potete decidere se incorporarvi il sugo o cercare di dare un tono al vostro piatto come ho fatto io (con pessimi risultati).

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