Compressione di panino dopo il concerto

Massimo si scherza, è un gioco (continuo a dare del tu a personaggi soltanto per il fatto che sono famosi, fa fico)

Bottura comprime in un bicchiere la pasta e fagioli. Comprime li la tradizione popolare più povera e la rende raffinata e ricca senza snaturarla eccessivamente. La sua memoria dell’infanzia.

Così ho deciso di comprimere quel piatto che da ragazzi rappresentò per me l’uscita di casa, il primo concerto a cui mi lasciarono andare i miei senza essere accompagnato da un adulto. Quel concerto (Vasco Rossi mi pare) fu seguito da quel primo panino preso, senza mia madre che dietro mi diceva “fa schifo, non lo prendere”, a quei baracchini che nascono fuori dagli stadi.

Panino che almeno nel mio caso si componeva di: salsiccia, cipolle, peperoni e ketchup.

Compressione di panino dopo il concerto

  • 4 salsicce
  • 1 grossa cipolla
  • 1 peperone crusco o anche 2
  • 1 cucchiaio di concentrato
  • olio extravergine di oliva

Bucate le salsicce e mettetele in padella a fuoco altissimo.

Fate arrostire per bene l’esterno, quasi al limite del bruciato.

Scolate il grasso che avranno prodotto e sostituite quel grasso con 3 o 4 cucchiai di olio.

Sempre a fuoco vivissimo mettete in padella la cipolla tagliata abbastanza sottile (senza che sia un velo) e fate appassire leggermente.

Aggiungete il concentrato sciolto in mezzo bicchiere di acqua e abbassate la fiamma facendo pippare il sughetto. Dividete le salsicce a metà per il lato lungo.

Quando il sugo sarà cotto e ristretto aggiungete il peperone crusco (o anche due) sbriciolato con le mani e fate andare piano per altri due minuti.

Regolate di sale e pepe.

Servite.

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