Tag: zucchine

Zucchine in scapece (forse)

Le zucchine quanto sono insignificanti. Però assorbono e trasportano e questo le fa cambiare considerevolmente.

Se poi si aggiunge il loro gusto leggermente verde. Cercando di andare per ordine.

Io volevo mangiare le mozzarelle di questo signore e la sua burrata e però avevo paura che non ci fosse nulla a pulire e alla lunga quella grassezza mi annoia e non basta l’acidità intrinseca del prodotto.

Volevo proprio qualcosa che stesse fuori e che mi desse piena soddisfazione senza andare troppo ad ammazzare gli altri sapori.

Quelle zucchine sul bancone del supermercato, il fatto che non fossero enormi e allora mi son dato alla pazza gioia. “Amore friggo” anche se ormai son le 22 e te stai per andare a letto. Però fidati.

Zucchine in scapece (forse)

  • 12 zucchine piccole
  • 2 spicchi di aglio grande
  • 4 foglie di basilico
  • mezzo bicchiere di aceto di mele
  • 1 pizzicore di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero bianco
  • Olio per friggere
  • Olio extravergine di oliva

A fuoco basso scaldare l’aceto assieme all’aglio tagliato a lamelle e al sale.

Quando inizia a fumare aggiungere lo zucchero e lasciar sciogliere.

Le zucchine: se le volete più ariose e avete poco tempo per lasciarle marinare tagliatele sottili, meno di mezzo centimetro. Se le volete più carnose e avete più tempo a disposizione per la macinatura lasciatele anche di un centimetro.

Portate in temperatura l’olio e cominciate ad inserire le zucchine un po’ per volta per non far abbassare la temperatura. Quando iniziano a scurire scolatele e mettetele su carta assorbente.

Ancora calde mettetele in un contenitore a chiusura ermetica.

Proseguite così fin quando non le terminate.

A questo punto, a cucchiaiate, aggiungete la marinata in funzione di quanto gradite l’agro. Non mettetela tutta subito che poi magari ve ne pentite.

Io tengo sempre in considerazione che mezza zucchina mi servirà per assaggiare quanto agro manca e lo aggiungo a cucchiai.

Mettete però tutto l’aglio che dopo il trattamento avrà perso gran parte del suo forte e avrà profumato l’aceto.

Aggiungete infine un filo d’olio extravergine di oliva e il basilico spezzettato.

Girare con un cucchiaio e mettere in frigo coperte per almeno 24 ore.

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Pasta zucchine e limone

Siamo a metà settembre e le zucchine vanno via via diminuendo. Con gli ultimi slanci di generosità che l’orto di mio suocero ci concede ci strafoghiamo.

Anche ieri ci siamo concessi una quantità smodata di pasta con le zucchine anche se sarebbe stato meglio chiamarla zucchine con la pasta.

Verdure in abbondanza e freschezza; il mio metabolismo sta cambiando e anche il mio gusto. Prima di qualche tempo fa mai avrei mangiato tutti questi vegetali e nemmeno avrei mai pensato che ne avrei avuto quasi sentito il bisogno.

E le apprezzo per la freschezza e croccantezza che cerco di mantenere.

Pasta zucchine e limone

  • 300 grammi di pasta
  • 12 zucchine non troppo grosse
  • 4 cucchiai di olio
  • 2 spicchi di aglio
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • mezzo limone grattugiato
  • sale e pepe

Mettere a scaldare a fuoco bassissimo l’olio assieme all’aglio schiacciato e privato del rivestimento in una padella nella quale mantecherete poi sugo e pasta.

Pulite le zucchine e tagliateli a cubetti non troppo grandi, meno di un centimetro.

Mettere a bollire la pasta.

Quando l’aglio sarà ben dorato in ogni lato mettere metà delle zucchine in padella e fatele saltare per 5 o 6 minuti. Passato questo tempo aggiungere anche le altre.

Cuocere per altri 5 o 6 minuti sempre a fuoco vivo. Salarle leggermente e pepate. Eliminare l’aglio.

Scolate la pasta a 3/4 della cottura e metterla ancora ben umida nella padella, fatela saltare e portate a cottura regolando di sale.

Spegnete il fuoco e aggiungete formaggio e limone mantecando bene ed aiutandovi, nel caso, con l’acqua di cottura della pasta.

Io ho aggiunto anche 2 o 3 gocce di limone spremuto.

Le zucchine le ho cotte in due tempi per averne una parte cremosa che avvolgesse la pasta ed una croccante da sentire sotto i denti.

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Risotto zucchine e robiola

Dopo che avrete provato la Robiola di Roccaverano chiamare le altre, quelle confezionate, con lo stesso nome vi farà provare dolore. Ma le regole del commercio hanno regole che il nostro intelletto non riesce a capire. Cerco di darmi delle risposte, alcune mi tornano ma le lascio transitare.

Altre, ugualmente numerose, non mi tornano ma mi trovo costretto ad accettarle. In più in questa ricetta la robiola che si vede in televisione mi va più che bene. Acidina e cremosa da un senso maggiore alle trucide zucchine. Dirò di più, è quasi meglio in quanto non va a coprire il sapore dei vegetali. Sa di poco e quel poco mi basta, scomodare l’altra in un piatto cucinato mi parrebbe esagerare. Meglio al naturale con olio e pepe, o con la marmellata di peperoncini.

Che poi tanto trucide non sono, le fa mio suocero e hanno dimensioni accettabili. Cosa più importante non sanno di fieno.

Risotto zucchine e robiola

Sempre per 3 persone:

  • 240 grammi di riso carnaroli
  • 1 porro
  • 300 grammi di zucchine piccole.
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio extra vergine di oliva
  • brodo vegetale
  • sale e pepe
  • mezza confezione di robiola (quella del supermercato altrimenti quella vera, quella buona di Roccaverano, rischia di coprire le zucchine)

Tagliare finemente il porro e farlo appassire bene con un cucchiaio di olio. Toglierlo dal tegame. Deve diventare morbido ma non colorarsi troppo.

Tagliare a metà le zucchine lavate e private delle estremità. Tagliare ogni metà per la lunghezza e farne dei cubetti non troppo piccoli.

Saltarle in padella con gli spicchi d’aglio e sale facendo attenzione a non farle colorare ne ammorbidire troppo. Devono essere sode. Eliminare l’aglio.

In 2 cucchiai di olio tostare il riso, utilizzate il tegame dove avete cotto i porri pulito con un pezzo di carta assorbente in modo da eliminare tutti i pezzettini del vegetale ed evitare il rischio di sapore di bruciato. Aggiungere i porri e continuare la tostatura per altri 2 minuti. Cominciare ad aggiungere il brodo caldo.

A metà cottura aggiungere una cucchiaiata di zucchine.

A fine cottura aggiungere le altre zucchine e regolate di sale; quindi tre o quattro cucchiai di olio e la robiola e mantecate a modino ovvero con vigore e passione.

Con un goccio di brodo regolate la densità. Ultimamente li faccio più sodi e meno all’onda.

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