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Risotto al gin, blu e caprino

Diciamo così, a me il gin non piace troppo (e l’ho già detto) ma mi attira. È un po’ la mia innata attrazione per quanto mi respinge. Sempre avuta.

Perché non sono io che tengo lontano il gin, è lui che in qualche modo fugge da me. Comunque ne avevo una bottiglia in casa. Un ottimo Monkey 47 dalle note amarognole e fortemente erbacee (comprato per imitare Romito).

Era un poco che mi frullava nella testa questa idea e forse non è stato il periodo più opportuno; sarebbe stato meglio un poco più di freddo fuori. Comunque il piatto è venuto fuori molto interessante e ha riscosso un buon successo tra i commensali.

C’è da dire perché erborino e perché il formaggio di capra. Il primo per le sue note sapide e intense che andassero a sostenere il gin, il secondo per l’acidità e la pulizia della bocca. Almeno così era nella mia testa.

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Un panino come da ‘ino

I panini ci piacciono a tutti perché permettono di sbizzarrirsi. Mica tutti, non quelli mangiati di fretta nella pausa lavoro, non quelli che venivano ingurgitati carichi di maionese nell’intervallo scolastico, non quelli che adolescenti (e non) diventano pasto quotidiano nelle varie catene di fast food. Non sempre almeno.

Ma quelli delle merende nel fine settimana, quelli che prepariamo per le scampagnate con gli amici, quelli delle cene del panino sono sempre i benvenuti.

Nella mia infanzia e gioventù ne ho sperimentati molti. Dal semplicissimo pasta d’acciughe e maionese al complesso, e col senno di poi immangiabile, pomodoro – coniglio in umido – nutella. L’unica tipologia che mi è sempre stata impossibile da masticare è quella con la marmellata anche quando accompagnata dal burro.

Un panino come da 'ino

Alessandro Frassica ha aperto ormai da tempo a Firenze, in via dei Georgofili accanto all’Ora d’Aria, ‘INO. Un luogo dove si possono mangiare svariate decine di combinazioni alimentari che ha poi pubblicato in un corposo volume.

Ieri sera memore del libro e degli assaggi in loco ho copiato, mi sono adattato con quello che avevo e ho realizzato questa combinazione:

  • 2 fette di pane toscano da chilo (se avete una schiacciata o una ciabatta meglio)
  • 6 o 8 fette di prosciutto San Daniele (io fortunato avevo fette d’inizio prosciutto più sapide che al centro) o toscano
  • Formaggio di capra saporito (io avevo un’ Etoile de gatine anche se adesso non è il periodo migliore)
  • Marmellata di peperoni

Non vi racconto nulla di come prepararlo.

L’unico avvertimento che vi lascio è quello i lasciar cadere la marmellata a gocce sopra al formaggio. Nel mio caso avevo aggiunto alla marmellata qualche goccia di olio essenziale di senape e devo dire, facendo attenzione, che male non ci stava.

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