Aringa e cipollotti o meglio: Cipollotti e Aringa

In casa mia l’aringa è sempre stata apprezzata e presente. Penso fosse, assieme al dolce per gli uccelli da richiamo (a base di miglio, uvette e altri semi) e al pastone per i cani da caccia, l’unico piatto che ho mai visto preparare a mio nonno. Se si esclude la pasta con l’acciugata.

Generalmente andava lui a comprare le aringhe e in egual misura si prendeva aringhe da uova e da latte.

Poi passava a pulirle tutto il tempo che doveva e immergeva tutto dentro ad abbondante latte per, diceva lui, ammorbidirle e togliere il sale ed il sapore di affumicato spesso troppo acuto. Poi faceva un tiro di ammezzato. Non era un problema avermi intorno mentre fumava.

Poi, passata una giornata in frigo con vari rimescolamenti, separava le varie parti. Da una parte la sacca spermatica delle aringhe e dall’altra tutto il resto ben scolato e asciugato. Il seme finiva infarinato e fritto velocissimo assieme a delle uova. Il resto assieme ai cipollotti freschi ed abbondante olio.

  • 2 aringhe complete di uova
  • 6 cipollotti
  • olio di oliva
  • mezzo litro di latte intero

Pulire benissimo i filetti di aringa eliminando le lische e le pinne, la pelle.

Metteteli in frigo immersi nel latte per almeno 24 ore agitandoli una decina di volte.

Scolateli e asciugateli con della carta assorbente poi tagliateli a pezzetti piccoli.

Uniteli ai cipollotti tagliati finemente e conditeli con abbondante olio di oliva.

Servite assieme al pane, tostato o meno fate voi.

NON BUTTATE IL LATTE MA CONSERVATELO PER LA PROSSIMA RICETTA.

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