Conoscete Carnacina? E Veronelli lo conoscete?

Allora, Li conoscete? Ho fatto la stessa domanda ad un’amica insegnate di latino molto apprezzata ma poco interessata alla gastronomia, ad un amico che fa l’idraulico gran mangiatore e ad un altro che si occupa di web e fotografia e non disdegna il vino e tutti e tre mi hanno risposto: “Dovrei?”.

La mia risposta è stata affermativa aggiungendo che però era poco male e che avrebbero comunque continuato a svolgere egregiamente il loro lavoro.

Ma se siete appassionati di cibo, o il cibo è il vostro mestiere, allora dovreste saperlo e, in qualche modo, conoscerli. Almeno per sentito dire.

Se poi insegni in un istituto alberghiero, benché per insegnare siano fondamentali le competenze ad insegnare competenze e molto meno i saperi da trasmettere (forse), e insegni materie che hanno a che fare con l’evoluzione della gastronomia devi assolutamente sapere chi sono stati e cosa hanno fatto. Quantomeno il secondo.

Mi sono arrivati i quattro volumi de La cucina rustica regionale a firma Carnacina e Veronelli e editi da BUR ed ero in classe con un docente di un alberghiero. Li porto per darglieli in visione, in fondo sono bei libri anche se nella spiegazione delle ricette danno molte cose per scontate.

Glieli porgo dicendo “Guarda Alfonso (Nome di fantasia)”

Li prende e mi fa “Che roba è?”.

Spiego velocemente e lui “Ma questo Veronelli è quello che fa il vino?”

Riprendo i libri e vado al mio posto: “Si Alfonso è lui”

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