Pan brioche al curry

Se devo essere onesto il pane è solo pane e a me piace tantissimo. Il pane non è un piatto a sé stante.

Mi hanno anche abbastanza rotto le scatole i ristoratori che ti offrono quantità smodate di pani che fanno storia a sé. Non vanno con nessun piatto, ti riempiono, ti intasano lo stomaco, ti alzano gli zuccheri nel sangue e dicono parolacce.

Ma, maledetti loro, sono buonissimi e si fanno mangiare e quando il cameriere ti arriva al tavolo con una nuova infornata e con il suo sguardo ammaliatore ti ridescrive tutte le tipologie che trasporta tu ne prendi ancora e ancora e ancora.

Ma a me mi hanno rotto le scatole anche se li riprenderò ogni qual volta che me li offriranno.

L’unico “pane” che compare nelle tavole moderne in accompagnamento a qualcosa, se si esclude quello usato per friggere o gratinare, è il pan brioche che compare sempre assieme a terrine o fegato grasso.

Pan brioche al curry

Ne ho preparato uno, il mio primo, e l’esperienza è stata estremamente divertente. Doveva accompagnare una terrina di coniglio (se la chef che mi ha dato la ricetta vuole vi darò la ricetta ma dovrei scoprirmi e quindi temo che non potrò) e l’ho aromatizzato al curry.

Questo però, fate attenzione, è abbastanza sodo e la quantità di umido che lo tiene morbido non è poi tantissima. Sarà quindi un poco più secco dei pan brioche a cui siamo abituati.

  • 300 grammi di farina 00
  • 200 grammi di farina 0
  • 2 decilitri di latte
  • 25 grammi di lievito di birra
  • 100 grammi di burro
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino e 1/2 di sale
  • 1 cucchiaio di: curry, paprika, cumino o altro (facoltativo)

Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente tranne il latte che scalderete e appena tiepido, ma proprio tiepido non caldo, userete per sciogliere il lievito.

Il latte addizionato di lievito versatelo sulle farine setacciate assieme ed impastate, poi aggiungete tutto il resto  (anche le spezie per insaporire se volete) e impastate per almeno 15 minuti e comunque fin quando l’impasto non si stacca dal contenitore o dalla spianatoia.

Io utilizzo un contenitore che sporco meno. Quando la pasta sarà fatta coprite con un canovaccio pulito e mettete a lievitare per 2 ore nel posto più caldo della casa ma non sopra al termosifone e lontano da correnti d’aria.

A questo punto impastate di nuovo, velocemente, l’impasto e mettetelo nella terrina (25 cm x 10 cm) già imburrata e infarinata.

Fatelo lievitare per un’altra ora e poi fateci dei ghirigori, dei taglietti.

Infornate a 180° per 30 o 35 minuti e comunque fino a che non sarà cotto.

Sfornatelo e fatelo raffreddare, dopo che lo avrete tolto dallo stampo, sopra ad una grata.

Se fate attenzione potrà mantenersi per un paio di giorni o anche tre ma dovrete coprirlo o meglio chiuderlo dentro ad un sacchetto a chiusura ermetica avendo cura di eliminare tutta l’aria.

, , , , , ,
Articolo precedente
Una merenda fotonica (Pane, ‘nduja e fichi)
Articolo successivo
Toast di gamberi e curry

Post correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserire un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

Menu