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Moscardini con i piselli

Grande distribuzione, il prossimo numero è in possesso di mia moglie e, subito dopo di lei, il suo ginecologo. Dietro altra gente.

Il suo dottore è un tipo burbero ma capace di sorridere, amane della buona tavola e del pinot nero si gode la vita con la moglie e gire il mondo in lungo e largo. Principalmente luoghi di mare perché è anche ghiotto di pesce. Il fatto di trovarlo li fa ben sperare sulle qualità del pesce.

Dicevo… tocca a mia moglie, io ero ancora al lavoro, e chiede un chilo di moscardini, quelli piccolissimi, e mentre il commesso li incarta lei esclama “Ma come, non me li pulisce?” al che il dottore, il commesso e tutte le persone dopo cominciano a sbraitare e la pregano di non lo fare. Insomma dopo un paio di minuti lei accetta e prende le sue cose dicendo “Mio marito chi lo sente stasera?”

Io non li faccio pulire giuro e cerco di prendere quelli microscopici. Poi li sciacquo e dico a mia moglie che sono perfettamente puliti.

Moscardini con i piselli

  • 1 chilo di Moscardini (piccolissimi)
  • 400 grammi di piselli
  • 3 spicchi d’aglio
  • poco prezzemolo
  • 5 o 6 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di triplo concentrato
  • 1 bicchiere di vino bianco secco (dal cartone)
  • sale e pepe
  • peperoncino

Tritare finemente l’aglio e il prezzemolo e mettere a profumare l’olio in un tegame con la fiamma bassa.

Aggiungere i moscardini e alzare la fiamma, far fare l’acqua e farla evaporare quasi completamente.

Sfumare con il vino e farlo evaporare.

Aggiungere il concentrato e i piselli e a fuoco basso far cuocere fin quando i moscardini e i piselli non sono morbidi.

Regolare di sale e pepe e di piccante prima di spegnere.

Ci dev’essere molto intingolo, aiutatevi nel caso durante la cottura con dell’acqua.

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Risi e bisi (però anche un po’ alla pilota)

In un’altra fase della mia vita quando mia nonna mi chiedeva cosa avessi voluto per pranzo rispondevo “Il rosbiffe (so come si scrive ma per me a quell’età e per mia nonna non poteva che essere scritto così) con i pisellini” e ne mangiavo a profusione.

I piselli mi piacciono molto e anche adesso li prepariamo spesso. Mi piacciono col burro ed il prosciutto cotto e non amo quelli freschi di mia suocera che hanno sempre un sapore poco dolce e molto da prodotto essiccato. Mia moglie non la pensa come me e temo che questo sarà causa di divorzio, anzi ne son sicuro.

Poi mi hanno sempre fatto ridere Stanlio e Onlio quando dicono “Come un pisello nel suo baccello” ma questa è un’altra storia.

Risi e bisi alla pilota

Per 4 persone

  • 320 grammi di riso (Carnaroli o Vialone Nano)
  • 120 grammi di piselli crudi (e van bene anche quelli surgelati)
  • 2 salsicce
  • 60 grammi di parmigiano
  • acqua
  • olio di oliva extravergine
  • 2 cucchiaini di burro
  • sale
  • sedano
  • carota
  • cipolla

Mettere a bollire l’acqua contenente gli odori (sedano, carota e cipolla) e adeguatamente salata.

Tostare il riso in due cucchiai di olio e un cucchiaino di burro.

Cominciare a versare il brodo per portare a cottura.

In un’altra padella mettere a tostare le salsicce private della pelle e sbriciolare grossolanamente, ma non troppo grosse, facendo arrostire e buttar fuori tutto il loro grasso.

A metà cottura del riso aggiungere i piselli e continuare la cottura alla fine della quale il riso dovrà risultare piuttosto morbido.

Mantecare con il parmigiano e l’altro cucchiaino di burro. Aggiungere in questa fase la salsiccia.

Servire dopo aver fatto riposare coperto per un paio di minuti.

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Seppie con i piselli

Forse non l’avevo mai cercato il tempo per farle.

A questo devo aggiungere che, non so perché, mi ero autoconvinto che le seppie non mi piacevano.

Le credenze sono stupide e pericolose. Non ricordo quale commediografo diceva che le credenze che la mente possiede possiedono la mente.

Allora sono andato al supermercato a comprare espressamente le seppie e la loro fine poteva essere solo quella di cuocere e stracuocere con i piselli per poi finire in trono.

Il trono è, naturalmente, una fetta di pane abbrustolita e agliata secondo i gusti di chi la mangia. Nel mio caso molto abbondantemente.

Seppie con i piselli

  • 1 chilo di seppie
  • 500 grammi di piselli
  • 4 cucchiai di olio
  • 1 cipolla rossa media
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 2 cucchiai di doppio concentrato
  • sale
  • pepe
  • acqua

Tagliare finemente la cipolla e metterla ad appassire con l’olio.

appena diventa lucida aggiungere l’aglio tritato finemente e il prezzemolo. Far andare per un paio di minuti.

Aggiungere le seppie pulite e tagliate a listarelle.

Fate asciugare l’acqua che produrranno a fuoco medio alto poi sfumare con il vino.

Appena l’alcol sarà evaporato aggiungere il concentrato e un bicchiere di acqua, sale e pepe.

Far cuocere coperte fin quando non saranno morbide.

Aggiungere i piselli e continuare a cuocere fin quando questi ultimi non saranno arrivati a cottura. Lasciate l’intingolo per bagnare il pane che metterete sotto.

Come detto servire sopra una fetta di pane abbrustolita e agliata secondo i gusti di chi la mangia.

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