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Crostini di funghi champignon

Le gambe ho iniziato ad apprezzarle passati i trenta. Prima non v’era altro che il resto poi iniziano a diventare importanti anche quelle.

Dal punto di vista gastronomico hanno comunque importanza vitale e l’hanno sempre avuta.

Per quanto riguarda i funghi, l’ho sempre detto, li trovo particolarmente piacevoli mantenendo solitamente una consistenza più soda rispetto alle cappelle e un gusto più fine.

Sarà perché associo alle lamelle che solitamente sono al di sotto una consistenza non proprio gradevole.

Comunque con l’aiuto del maggiore abbiamo fatto questo trito di funghi per un antipasto domenicale. Abbiamo tolto dal frigo confezioni di prodotti al fine della loro carriera alimentare e lui ha scelto gli ingredienti.

Crostini di funghi champignon

  • 400 grammi di gambi di champignon
  • 4 fette di pancetta arrotolata piuttosto fine
  • 1 piccolo spicchio d’aglio
  • 1 piccola manciata di prezzemolo
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe

Tagliare finemente i gambi puliti e lavati.

Fare un trito sottile con la pancetta, l’aglio e il prezzemolo e metterli a scaldarsi assieme all’olio in una padella.

 Aggiungere i funghi e con il fuoco al massimo portare a cottura.

Regolare di sale e pepe e servire su crostini abbrustoliti o come sugo per una pasta.

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Mare e monti, una versione possibile

Quando da ragazzo mio zio mi fece assaggiare per la prima volta un primo mare e monti il mio gusto di giovane vorace fu stravolto.

Vivevo di cliché legati a: mai formaggio col pesce, mai vino rosso col pesce, mai mischiare vino rosso e vino bianco.

Da allora, avrò avuto una quindicina di anni, l’ho rimangiata sette o otto volte e mai più. E mi paiono tante ma devo costruire un’immagine di me legata ad una cucina fatta di queste cose. Escluso il risotto con le fragole.

Poi capita di voler riprovare perché in casa hai tutti gli ingredienti e il salmone, che risale i monti, ti pare più adeguato del gamberetto surgelato triste.

Maccheroni mari e monti

  • 400 grammi di maccheroni
  • 300 grammi di salmone senza lische o pelle
  • 15 champignon puliti
  • il verde di 2 cipollotti
  • 100 grammi di panna liquida
  • 2 piccole noci di burro
  • sale e pepe

Mentre l’acqua bolle e la pasta cuoce.

Tagliate a cubetti di un paio di centimetri il salmone e tagliate a falde non troppo piccole i funghi.

In una padella, con la prima noce di burro, cuocere a fuoco molto vivace il salmone spadellandolo velocemente. Solo mezza cottura, dentro deve essere rosso.

Toglietelo dalla padella e con un’altro po’ di burro saltate a fuoco vivace i funghi.

Pepe abbondante e aggiungete il verde dei cipollotti tagliato a striscioline.

Aggiungete la panna e appena prende il bollore aggiungete il salmone.

Regolate di sale e aggiungete la pasta al dente saltando a fuoco vivace.

La panna era necessaria? Forse no ma mi pareva tanto utile a riunire oggi e il passato.

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La torta di pollo o Chicken Pie

Diversi mesi fa venimmo invitati a cena a casa di amici per una rimpatriata con alcuni che adesso abitano lontano. Quando mi fu comunicato che sarebbe stata una cena a base di ricette inglesi la mia risposta fu: “Ma siete scemi?”.

Il pregiudizio, maledetto, mi attanagliò. Memore dei pasti in viaggio, da ragazzo e con lo zaino in spalla, il terrore mi colse. Verdure bollite, sapori sciapi, desolazione e raccapriccio.

Buttai tutto sullo scherzo chiedendo di avere anche un haggis. Ma fu tutto vano. Portammo tante varietà di birre inglesi, belle amare e rimanemmo sorpresi della tenue bontà di questo piatto.

Piatto unico rigorosamente che nella sua compatta dimensione racchiude la capacità di soddisfare gli stomaci più capienti e al contempo, mistero e meraviglia, i palati più esigenti e sbracanaminchia.

Chicken Pie

Le foto sono quelle che scattai quella sera. Che poi provai a rifare la versione a torta unica e da tagliare a fette ma l’esito che ottenne lei, con le torte mono porzione, fu migliore. La cuoca so’ che non me ne vorrà se uso le foto del piatto preparato da lei.

Per quattro persone:

  • 2 rotoli di pasta brisee
  • 400 grammi di petto di pollo
  • 1 porro
  • 300 grammi di funghi champignon
  • burro
  • farina
  • 1 confezione di panna liquida
  • sale, pepe

Pulire e tagliare: il porro finemente, il pollo a cubetti abbastanza piccoli, i funghi a pezzetti grossolani.

Far appassire, senza colorare, il porro in padella assieme ad una noce di burro.

Aggiungere i cubetti di pollo leggermente infarinati, proprio poco, e alzando il fuoco far colorare.

Per ultimi aggiungete i funghi e, abbassando ancora il fuoco, portare a cottura.

A questo punto aggiungete la panna e sempre a fuoco moderato fate restringere.

Regolate di sale e pepe.

In stampi monoporzione imburrati stendere la pasta brisee facendola sbordare.

Inserire abbondantemente il composto che avrete fatto freddare e ricoprire con un altro disco di pasta. Chiudete veloci cercando di fare qualche decorazione sul bordo.

Spennellate leggermente la pasta di burro fuso e praticate 4 o 5 buchetti sulla superficie.

Infornare a 200 gradi fino a quando non saranno dorati e croccanti.

Si può servire assieme a verdure bollite, piselli, fagiolini o altro.

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