Crapotes o biscotti di pastasfoglia caramellati

Non li avete mai assaggiati? Mai? Sciagurati. Fino a due giorni fa nemmeno io e nemmeno ne conoscevo l’esistenza poi, per motivi di lavoro, in una libreria con tutto a dieci euro ho trovato questo libro fantastico sul caramello che presto recensirò… nel prossimo post.

A voi piace il caramello? A me da morire ma sono praticamente l’unico in casa che lo adora in maniera così viscerale. Quello salato di più… amo il caramello da morire in una proporzione inversa rispetto allo zucchero che non odio ma che non muove le mie simpatie. Mi piacciono gli zuccheri ricchi di melassa umidi e profumati ma devo essere onesto tendo ad evitarli. Non come un amico, marito di una collega universitaria di mia moglie, che potrebbe farsi le flebo, che maledice i produttori di pandoro che mettono così poco zucchero a velo nelle confezioni. Lui aggiunge il miele e lo sciroppo d’acero e si fionda negli Starbucks per farsi dei bicchieri di marmellata di caffè che beve con avidità.

C’è da aggiungere che questi biscotti son fatti di pasta sfoglia confezionata e che generalmente la rifuggo come rifuggo le persone appiccicose, i violenti e quelli troppo sicuri di sé.

Comunque da quel capolavoro in carta decido di produrre come prima cosa, altro farò più avanti, questi biscottini ideali per le creme, da mettere accanto alle lingue di gatto.

Crapotes, Biscottini caramellati

  • 1 confezione di pasta sfoglia
  • zucchero bianco

Aprite la pasta sfoglia e cospargetela uniformemente di zucchero in tutti e due i lati. Io la appoggio in una teglia che mi entri in frigo.

Quando sarà ben ricoperta (ma non esagerate) la taglio a losanghe grandi 2 o 3 centimetri per 10 o 12 e metto in frigo per un’ora a fermarsi bene.

Trasferisco le losanghe su un’altra teglia ricoperta di carta da forno dove possono stare a circa mezzo centimetro di distanza una dall’altra.

Copro con altra carta da forno e metto sopra una teglia in modo che schiacci la pasta sfoglia e impedisca alle crapotes di crescere.

Inforno a 180 gradi così e lascio cuocere per circa 18 o 20 minuti poi tolgo dal forno e scopro togliendo anche la carta e lascio raffreddare.

Se vi piacciono più scuri rimetteteli in forno per cinque minuti ma con molta prudenza che a bruciare tutto è un attimo. Giuro.

PS. Se non coprite con la teglia in modo da schiacciarli ma li coprite con la negli rigirata in modo da proteggerli avrete i millefoglie.

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