Frittata trippata

Questa ricetta mi è tornata in mente parlando con un amico. Stavamo cucinando per una cena dove avevamo radunato altri amici che non vedevamo da un po’ e la trippa, quella vera, stava pippando dentro ad un tegame di coccio.

“La trippa che grande cosa… poi trippare è ganzo anche con altri ingredienti, la frittata per esempio” fa lui e mi si apre il ricordo di una cuoca che la metteva spesso in tavola in uno di quegli agriturismi dove si mangia quello che c’è.

Lei la faceva (la fa) come questa che vedete in foto, un poco spessa e a pezzettini ma se volete potete anche farla più sottile e tagliarla a striscine che, una volta rifatte col sugo di pomodoro, sembreranno davvero trippa.

Frittata trippata

Per 3 persone:

  • 6 uova
  • 2 tazze di salsa di pomodoro al basilico
  • 1 cipolla piccola
  • parmigiano reggiano
  • sale e pepe
  • olio extravergine di oliva
  • peperoncino (facoltativo)

Sbattere appena le uova adeguatamente salate e con una presa di pepe.

In una padella fate una frittata lasciando che la parte superiore resti leggermente bavosa.

Trasferire la frittata su un tagliere e spolverate la parte bavosa di parmigiano. Proprio una spolverata senza esagerare.

Chiudete la frittata in due.

Pulite la padella e fare soffriggere nell’olio la cipolla tagliata finemente.

Aggiungete la salsa di pomodoro e fate restringere aggiustando di acidità. Regolate di piccante.

Tagliate a pezzetti la frittata ormai fredda e posatela nella padella con il pomodoro facendola scaldare a modo ed insaporire.

Servite ben calda e se volete, io non lo faccio, spolverate di altro parmigiano.

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