Mese: Gennaio 2019

Panini per gli hamburger (bun)

Ditemi voi se non avete voglia di picchiare qualcuno quando quei panini dei colossi internazionali vi si sbriciolano in mano o vi si attaccano al palato e si bloccano in gola.

Ditemi se non avete voglia di andare alla fabbrica di panini che comprate confezionati nella grande distribuzione quando aprite la busta e sono spugnosi e odorano di alcol, quando si impregnano e sbriciolano tra le vostre mani.

Fateli a casa da soli che il tempo necessario è poco. Le attese son lunghe ma con i lievitati è sempre così. E il condimento, mi raccomando, che non sia soltanto quella polpetta di carne

Con la dose che propongo ne verranno 12 o 13. La taglia dei panini che faccio è piccola in modo da poterne mangiare di più e con diversi condimenti. In modo da non far freddare quello che mangiate. Preferisco così ma potete farne anche soltanto otto con la dose che vi do.

Panini per gli hamburger (Bun)

  • 300 grammi di farina 00
  • 150 grammi di manitoba
  • 190 grammi di acqua tiepida
  • 50 grammi di zucchero
  • 45 grammi di burro
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 panetto di lievito di birra
  • semi a piacere (papavero, sesamo per i più tradizionali, girasole, zucca o altro)

In un contenitore che possa contenere tutto mettete il burro ad ammorbidire.

Quando è morbido aggiungere lo zucchero e il sale e con la frusta rendere cremoso e amalgamato il tutto.

Aggiungere un uovo e sempre aiutandosi con la frusta ottenere un impasto ben omogeneo.

Aggiungere a questo punto le due farine e sbattete fortemente ottenendo una sabbia grossa.

Aggiungere quindi l’acqua tiepida nella quale avrete stemperato il lievito.

Impastate fino ad ottenere un panetto lucido e leggermente appiccicoso ma omogeneo.

Coprire il contenitore con un canovaccio e far lievitare per un paio di ore o anche tre.

Passato il tempo togliere dal contenitore e impastare velocemente in modo da sgonfiare l’impasto. Dividere in 12 pezzetti uguali e ripiegandoli su se stessi ottenete delle cupolette che appoggerete sulla teglia leggermente unta.

Lasciateli lievitare per almeno un’ora.

Spennellarli sopra con l’altro uovo sbattuto allungato con un cucchiaio di acqua.

Cospargete a piacere con i semi che avete scelto e infondate a 190 gradi fin quando non saranno cotti.

Lasciateli freddare sopra ad una griglia in modo che non accumulino umidità e si affloscino.

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Riso al Parmigiano ma come fosse un risotto

Mia moglie mi dice che sarebbe rientrata tardi dal lavoro e che avrei potuto mangiare quando volevo che lei si sarebbe arrangiata.

I bambini avrebbero dormito da mia madre e noi avremmo avuto la casa tutta per noi. Non so cosa voi vi immaginerete o cosa pensereste di fare in un’occasione così ghiotta.

Io l’ho attesa preparando qualcosa che assomigliasse ad un risotto ma senza essere troppo pesante. Ho cominciato a guardare cosa avremmo potuto bere e sistemato caso nella maniera migliore che uno come me riesce a fare.

Lei è arrivata verso le 21.00 e abbiamo cenato e bevuto per poi concederci quello che da un po’ di tempo non possiamo permetterci: abbiamo guardato un film sul divano e ci siamo addormentati abbracciati senza vedere la fine.

Il riso al parmigiano è stato un successo. Lei era bellissima e stanca. Abbiamo visto quasi tutto Captain Fantastic.

Riso al parmigiano

  • 320 grammi di riso carnaroli o altro tipo che vi piace
  • 60 grammi di burro salato
  • mezzo litro di brodo di carne
  • 6 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • pepe nero
  • aceto balsamico

Bollire il riso in abbondante acqua salata.

Nel frattempo avrete ridotto il brodo della metà. Aggiunto darà una nota profonda al semplice riso bollito.

Scolare bene e rimetterlo in pentola.

Aggiungere il burro e il parmigiano, il pepe e mantecare bene aggiungendo il brodo ristretto bollente in modo che risulti ben fluido.

Condire nel piatto con l’aceto balsamico.

NOTA: se non avete l’aceto balsamico aggiungete aceto di vino bianco mentre mantecate. A piccole dosi fin quando non sentirete gradevolmente l’acidità.

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