Giorno: 12 Novembre 2015

Marmellata di fichi secchi

Mio padre è andato in pensione da qualche anno ormai e comincia ad avere una certa età.

Quest’età nella mia famiglia, almeno per i soggetti di sesso maschile, è un punto di svolta. O la superi indenne e allora prosegui nel tuo cammino per molto tempo ancora oppure…

È in pensione da un lavoro che gli riempiva le giornate in maniera intensa e senza dargli modo di pensare quasi ad altro.

Nei primi due o tre anni di pensione lo vedevo un poco imbarazzato, incerto che girellava per casa e per la città poi ha cominciato a riempirsi la vita con altre cose, il nipote su tutte, e pare rifiorito. Ha cominciato a dedicarsi al modellismo, ha seguito con me dei corsi (il più impegnativo quello per diventare Sommelier anche se ha scelto di non farsi giudicare), cura il giardino e le sue piante grasse. L’Inter e, penso ancora, mia madre.

Marmellata di fichi secchi

I fichi secchi hanno concentrato tutto quello che potevano dare e hanno preso in più quel sapore di sole (o essiccatrice), a volte paiono mielosi e altre si sentono tanti profumi e sapori tutti assieme.

Questa marmellata è ottima sia con il dolce che con il salato, con il prosciutto o con del formaggio erborinato ma anche con del patè di fegatini. Ma non esagerate che copre i sapori come tutte le salse aggiunte.

Per la quantità che vedete sopra:

  • 12 o 15 fichi secchi
  • 2 bicchieri di porto
  • 3 cucchiai di zucchero

Private i fichi del loro picciolo, è duro e legnoso, fastidioso quando ce lo ritroviamo in bocca.

Divideteli in 4 parti.

Mettete a bollire il porto con lo zucchero e quando ha perso la parte alcolica aggiungete i fichi e abbassate la fiamma.

Fate ritirare il tutto e addensare e quando il liquido sarà sciropposo spegnate fate raffreddare.

Si serve freddo e magari il giorno dopo averlo preparato.

Conservate coperto in frigo per 2 o 3 giorni.

ps: Non per dire che mio padre è un fico secco ma che ha concentrato quanto di meglio possiede

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