Uccellini scappati (forse)

Ho controllato in internet e nella ricerca non compare nulla di simile a questi involtini, mi pare. Gli “Uccellini scappati” originali sono altro, almeno così mi pare di capire dalle ricette simili tra loro che ho trovato.

Ma in casa, mia madre, li ha sempre chiamati così e allora mi attengo alle tradizioni di famiglia.

Per quanto ricordi questa ricetta non è entrata in casa nostra da molto, saranno dieci anni, e risale quindi a quel periodo in cui mia madre non era in grado di utilizzare internet. È quindi frutto del passaparola, dei libri e dei quaderni di ricette.

L’ho recuperata infatti dal suo diario celeste e damascato comprato da uno di quegli artigiani della carta che si trovano in molte città e che di artigianale ha ben poco.

Uccellini scappati (forse)

Per 4 persone:

  • 400 grammi di carne di vitello
  • parmigiano reggiano
  • pane grattugiato
  • salvia
  • sale e pepe
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • olio di oliva
  • 2 spicchi di aglio

Fatevi tagliare la carne dal macellaio molto sottile. Nel caso battetela un poco.

Ricavatene degli rettangoli di circa 5 centimetri per 8 centimetri e metteteli spianati sopra ad un tagliere.

Cospargeteli leggermente di formaggio grattugiato e pane grattato nelle proporzioni di 2 a 1.

Poco pepe e poca salvia sminuzzata grossolanamente.

Avvolgeteli e fermateli con un paio di stecchini.

Passateli nel pane grattugiato e salateli.

Fate prendere colore in una padella a fiamma media con 3 o 4 cucchiai di olio e un paio di spicchi di aglio schiacciati.

Quando saranno ben rosolati sfumate con il vino bianco e continuate a cuocere a fiamma media fin quando non avranno riformato una bella crosticina.

Attenzione a non esagerare che sono piccoli e rischiano di seccarsi.

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