Polvere di cipolle

Con le polveri si può dare più forza ad alcuni piatti. Lo avevo già fatto con i peperoni e tra allora ed ora ho insistito.

Son rimasto sui vegetali per pavida pigrizia, per sprecare meno risorse e per non incorrere nelle ira funeste di mia moglie che vuol fare, pensa te che pretese, lavatrici su lavatrici maledicendomi per il mio voler sovrapporre al suo legittimo bisogno di consumo elettrico il mio.

Provo a dirle che le faccio io di notte, lei mi guarda con lo stesso atteggiamento di un cane quando non capisce. Piega di lato la testa e resta immobile guardandomi quasi fissa, poi mi manda a quel paese a bassa voce per non farsi sentire dal bambino.

Però riesco ogni tanto a ritagliarmi una fetta di carico elettrico e faccio le mie cose. Piano però che è di notte.

Però, con questo metodo suggerito da amici, l’impegno elettrico è minore.

Polvere di cipolle

Per la quantità in foto:

  • 3 cipolle rosse medie

In questo caso il procedimento è un po’ più lungo che per i peperoni.

Dopo aver pulito le cipolle tagliatele a fette di poco meno di un centimetro.

Accendete il forno alla massima potenza.

Mettete su fuoco medio/alto una padella e senza grassi fate caramellare le cipolle da entrambi i lati del taglio.

Disponete le fette sulla griglia del forno e chiudete.

Attendete che la temperatura sia tornata al massimo e spegnete il forno.

Senza aprirlo lasciatele li tutta la notte.

La mattina dopo, se il forno riesce a raggiungere una temperatura abbastanza alta – diciamo che 300° sarebbe ottimo a quello che mi ha detto il mio amico ma possiamo accontentarci di 220° (io devo che più su non ci va), e la tenuta è buona le cipolle saranno secche e fredde. Altrimenti accendete il forno a 80° e lasciando la porta leggermente aperta finite il processo di asciugatura.

Frullatele e passatele al setaccio (se volete) e mantenetele per pochi giorni in un luogo fresco dentro ad un barattolino chiuso bene.

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