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Risotto con la peperonata

Penso sia la terza volta che faccio una cosa simile a questa, la seconda di sicuro. Poco male che i peperoni fanno bene, sono fortemente indicati per una dieta ipocalorica e soprattutto se conditi con l’aglio sono facilmente digeribili.

La ricetta è simile ad altre che ho proposto con questi vegetali tranne che l’occasione. Questo è un risotto carico di rabbia perché l’ho preparato prima di andare via una domenica subito dopo pranzo per andare a fare un lavoro che non avrei voluto fare in mezzo a gente che non conoscevo in un posto lontano e che mi avrebbe tenuto lontano per un po’. Però vicino ad un ristorante che volevo provare.

Quindi c’era da mangiare veloce per poter giocare con i bambini e abbracciare mia moglie e gli avanzi della sera precedente erano ottimi.

Risotto con la peperonata

Quindi ho fatto questo:

  • 200 grammi di riso Carnaroli
  • Peperonata avanzata (per la quantità mi affido al buon senso)
  • 2 cucchiai di olio
  • 3 cipollotti bianchi
  • 4 filetti di acciuga tolta dal sale e pulita
  • brodo vegetale

Tagliare finemente i cipollotti e metterli ad appassire a fuoco basso con i due cucchiai di olio.

Nel frattempo battere al coltello – come una tartara – i peperoni ben sgocciolati del loro olio e del liquido di vegetazione che si sarà formato durante la notte. Quell’olio e quel liquido non gettateli.

Aggiungere il riso e tostarlo aggiungendo poi un cucchiaio di peperoni e cominciare a cuocere con il brodo.

Arrivati a metà cottura aggiungere metà dei peperoni avanzati.

Terminare la cottura e mantecare con il liquido e l’olio messo da parte, le acciughe battute finemente e un po’ dei peperoni avanzati. Tenetene da parte una quantità adatta a farne tre quenelle che adagerete sopra al riso impiattato.

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Risotto con i peperoni

Scontato, facile, banale, fastidioso, sciocco proporlo. Questo è (sarebbe) il risotto con i peperoni se non…

Quando parlo con qualche insegnate e dico che devono insegnare ai ragazzi a copiare loro rimangono un poco perplessi. Io insisto che dopo la scuola, un poco dentro l’università e poi tanto nel lavoro quella sarà una delle qualità più importanti. Non sto qui a spiegare il perché, lo sapete da soli.

Qualche mese fa, in quel dormiveglia che prende alle ore tarde davanti alla televisione, in un noto canale satellitare di argomenti di cucina, una chef presentava spaghetti con i peperoni. Guardo tra uno sbadiglio e un altro e solo alla fine, a programma terminato, penso a quanto era stata brava. E decido di copiarla o quanto meno prenderne spunto.

Risotto con i peperoni

La chef si chiama Cristina Bowerman.

Ho sostituito gli spaghetti con il riso e qualcos’altro. Che poi anche l’ometto che vive con noi lo mangia più velocemente e senza l’aiuto di nessuno.

Per 2 persone affamate più colui che ci fa vedere Spongebob:

  • 280 grammi di riso Carnaroli
  • 7 peperoni
  • mezzo porro
  • burro
  • sale e pepe
  • acqua o brodo vegetale leggero
  • 2 o 3 acciughe dissalate e messe sotto olio di oliva

Lavate i peperoni, ungeteli e metteteli in forno a 160 gradi rigirandoli di quando in quando finché la pelle non si stacca.

Pelateli, privateli dei semi e RECUPERATE tutta l’acqua che fanno dopo averla filtrata. Tutta quella che sarà nella teglia, tutta quella che hanno dentro e tutta quella che produrranno fino all’ora di usarli.

Tenete un peperone e con gli altri fateci la peperonata. Quel peperone battetelo al coltello grossolanamente e mettetelo da parte.

Tagliate a cubettini piccoli le acciughe e rimettetela nel loro olio.

In una noce di burro fate appassire lentamente due cucchiai di porro tagliato finissimo.

Aggiungete il riso e fatelo tostare qualche minuto. Iniziate ad aggiungere ramaioli di acqua o brodo bollente (leggermente salata).

A metà cottura smettete con il liquido che avete utilizzato e cominciate ad aggiungere l’acqua dei peperoni bollente (leggermente salata).

Portate a cottura il riso, assaggiatelo e regolate di sale.

Incorporate il peperone battuto a coltello, mantecate con altro burro e coprite.

Mettetelo sul piatto dopo un paio di minuti e sistemate sopra dei pezzettini di acciuga, spargetela in modica quantità in maniera casuale. Sostituirà il parmigiano e vi darà sapidità e leggero profumo marino.

Non incorporatela in fase di mantecatura. Si squaglia e va perduta la sua funzione.

Chi non ama le acciughe può usare il parmigiano. Ma non è la stessa cosa.

Una variante: Aggiungete al riso durante la mantecatura 3 o 4 foglioline di coriandolo strappate finemente. Darà un sapore fresco e particolare.

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