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Germogli di soia e gamberetti in dolce e piccante

Mia moglie ha la febbre, un’influenza da poco e vado a fare la spesa.

Ultimamente lo faccio spesso e cerco di farlo il più possibile. Mi piace girare per scaffali del supermercato e farmi prendere dallo sconforto.

Una delle prime volte, dopo tanto che non tornavo a fare la spesa da solo, mi passò per la testa di bloccarmi e sedermi da qualche parte a far da guardia al mio carrello mezzo pieno. Era la corsia delle salse e dei sott’olio, era giovedì mattina e, devo essere onesto, stavo proprio bene. Può essere che la voglia di sedersi fosse dettata dalla troppa felicità di quel momento in cui, nonostante il caos intorno, mi sentivo inspiegabilmente leggero.

Dicevo che era malata e che il più grande dei due infanti era a scuola e ho pensato di prepararle qualcosa di sano. Germogli e gamberetti. Sul fuoco quanto pensato si è trasformato in un intingolo piccantissimo che comunque ci (mi) ha appagato.

Germogli di soia e gamberetti in dolce e piccante

  • 1 confezione di germogli di soia
  • 300 grammi di gamberetti già sgusciati
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 5 cucchiai di salsa agrodolce
  • 1 cucchiaino di peperoncino tritato fresco (o secco a piacere)
  • 3 cucchiai di olio di semi
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 centimetri di radice di zenzero

Tritare l’aglio e grattugiare lo zenzero.

Nell’olio mettere questo trito e far prendere calore.

Fuoco al massimo e aggiungere i gamberetti facendo evaporare l’acqua che produrranno.

Aggiungere la salsa di soia e dopo pochi secondi i germogli.

Appena vedete i primi germogli che cambiano colore aggiungere la salsa agrodolce ed il peperoncino.

Saltare a fuoco vivace per qualche secondo e servire o con riso in bianco o con il pane che va bene uguale.

Lo vedete il sughetto rosso sul fondo? Lo deve fare.

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Schie fritte e salsa agrodolce

Procuratevi qualcuno che conoscete in Veneto e imploratelo di mandarvi, quando sono disponibili, le moecche.

Ditegli che se mancano le moecche, ma anche se ne trova, di inviarvi qualche decina di chili di quei gamberetti piccolissimi che si trovano là e che chiamano Schie.

Poi dopo averle fritte – leggermente infarinate – salatele copiosamente e mangiatele bollenti, con il guscio e tutto, accompagnate da un’insalata fresca o, come vuole la tradizione, da una polenta abbastanza liquida.

Schie fritte e salsa agrodolce

Piacciono a tutti, anche ai bambini, sono dolci ma senza eccedere ed il sapore è gradevolissimo con note di spezie e miele.

Non contenti abbiamo fatto un esperimento e preparato una salsa in stile orientale anche se salsa non era. Le toccavamo li prima di mangiarle e devo dire che il risultato è stato molto interessante.

  • 1 bicchiere d’aceto bianco
  • 1 bicchiere di acqua
  • 1 bicchiere di zucchero
  • 2 cucchiai di salsa di soia

Mettere a bollire tutti gli ingredienti e, una volta sciolto lo zucchero, far ridurre della metà.

Utilizzare dopo che si è freddato completamente.

Noi abbiamo optato per l’insalata e l’Occhio di pernice di Vesselle.

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