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Biscotti di frolla allo zucchero integrale

Una mia bisnonna, o l’ameno così io la riconoscevo, preparava per me e la sua vera nipote biscotti fantastici che ci offriva a merenda assieme ad una tazza di tè.

Non era mia parente e nemmeno bisnonna ma sua nipote aveva sette o otto anni più di me e questo bastava per farmela sembrare molto più vecchia della mia vera nonna sua coeva.

In casa mia biscotti non se ne sono mai fatti, qualche volta le lingue di gatto ma nulla più. E a me invece son sempre piaciuti quelli secchi da mangiare a colazione o a merenda.

Le maestre dell’asilo ci dicono, a noi e agli altri genitori, “Fategli fare più attività manuali, più manipolazione” e allora via di biscotti unendo il piacere al pedagogico.

Dosi piccole ma sufficienti a soddisfare i nostri bisogni per qualche giorno.

Biscotti di frolla allo zucchero integrale

  • 250 grammi di farina 00
  • 125 grammi di burro ammorbidito
  • 100 grammi di zucchero integrale di canna
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • mezza bustina di vanillina o un baccello di vaniglia

Lasciare il burro fuori dal frigo fin quando non si ammorbidisce.

Metterlo in un tagliere ed aggiungere lo zucchero, il sale e la vanillina o i semi del baccello di vaniglia e lavorate il tutto utilizzando il palmo della mano. Ma siate veloci.

Aggiungete l’uovo e amalgamatelo al composto.

A questo punto la farina setacciata e impastate velocemente fin quando l’impasto diventa omogeneo. Non di più.

Se l’impasto si appiccica spolveratela con poca farina e lavoratela utilizzando sempre il palmo della mano e non la punta delle dita.

Fate una palla e avvolgetela con della pellicola. Fatela riposare per un’ora in frigo.

Spianatela alta almeno mezzo centimetro e tagliatela nelle forme che volete.

Cuocere in forno a 170° fin quando non cominciano a colorare.

Lasciateli freddare e riponeteli in una cassetta di metallo foderata di carta da forno.

Lo zucchero integrale di canna lo preferisco all’altro perché quando si scioglie crea quelle bolle caramellate che sono molto piacevoli.

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Biscotti al cacao e nocciole

Io l’ho sempre detto, i dolci non fanno per me anche se ne mangio. Mai li mangio con l’acquolina alla bocca, raramente almeno, e mai ne sento il bisogno.

È mia moglie che vuole fare queste cose e che ha la pazienza, lei mente matematica e tecnica da astro-fisico mancato, di fare proporzioni e calcoli che hanno sempre un’unica formula d’inizio: “Raddoppiamo la dose?”

È una ricetta belga datale da una collega di lavoro, un’altra mente logica sposata con un nutrizionista. Si chiamano gallette, difatti, questi biscotti e anche al sapore si sente la bassa percentuale di zucchero, ma sono buonissimi per colazione e per ogni ora del giorno.

Ps. Cercando quale potesse essere il nome originale di questi biscotti trovo tantissime ricette praticamente identiche. Mah

Biscotti al cacao e nocciole

Per produrre almeno 6 teglie di biscotti di circa 5 centimetri di diametro:

  • 400 grammi di farina 00
  • 240 grammi di burro
  • 2 cucchiai di lievito istantaneo per dolci
  • 200 grammi di gocce di cioccolato fondente
  • 160 grammi di nocciole già sgusciate e private della pellicina
  • 140 grammi di zucchero
  • 4 cucchiai di cacao amaro
  • 1 presa di sale
  • latte

Un’avvertenza: avevamo soltanto la metà dose di gocce di cioccolato fondente che abbiamo integrato con 100 grammi di gocce al latte. E io sono stato contento che altrimenti tutto quell’amaro, che mi piace in Lopriore e Parini ma anche nel Fernet, mi annoia.

Lavorare il burro a temperatura ambiente con lo sbattitore fino a ridurlo ad una crema morbida e gonfia.

Aggiungere lo zucchero e poi la farina setacciata assieme al cacao e al lievito. Aggiungete la presa di sale e aiutandovi con qualche cucchiaio di latte date forma ad una crema morbida ma soda adatta ad essere inserita in un sac a poche.

Tritate velocemente le nocciole nel cutter e aggiungetele al composto assieme alle gocce di cioccolato.

Riempite la sac a poche e fate, su una teglia coperta di carta da forno, dei biscotti di circa cinque centimetri di diametro e meno di uno d’altezza.

Infornate a 180° per circa 20 minuti. Ci vorrà meno in realtà, dopo 15/16 minuti li avevamo già tolti.

Basta poco a far prendere al cacao l’idea del bruciato.

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