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Pane, burro salato e lamponi

Quando ho visto per la prima volta questo piatto, sono poca cosa pane con burro salato e lampone, mi è piaciuto subito e mi son riproposto di farlo appena possibile. Ma il mio appena possibile è, come per rifare l’ostrica virtuale di Scabin che ancora non ho fatto, indeterminato e lungo.

Fin quando a inizio cena prima di una frittata e una birra gelata (troppo facile il riferimento cinematografico) ho preso tutto quello che serviva e che avevo di giusta qualità: pane il migliore che trovo in zona, burro salato francese e lamponi (quelli biotutto che mia moglie compra per i bambini).

Paolo Lopriore mi pare lo mette come uno degli omaggi di cucina e io pure, poi che cambi il tipo di cucina è un altro discorso. Non un’orrida marmellata quindi (confettura lo so) ma un frutto delicato e con un’importante acidità, pane con la crosta per masticare e burro salato per amplificare tutto e dire che si sta per iniziare una cena e non una merenda.

Pane, burro salato e lampone

Lui ci mette del pane nero e in casa mia non lo si mangia. Mia moglie soprattutto difende strenuamente le nostre porte contro l’invasione della crusca.

Non la scrivo neanche come una ricetta, vi basterà un po’ di attenzione a non esagerare le varie parti.

Serve un boccone di pane e una dose di burro salato non troppo fredda (che l’eccesso di freddo come quello di caldo spesso uccide i sapori), forse un po’ di più di quello che c’è in foto. Ultimo un lampone maturo che comunque mantiene tutto: profumo e dolcezza e acidità.

Se proprio volete ampliate il sale con un nonnulla in aggiunta.

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Toast di uovo (o uovo nel buco)

Avete visto V per vendetta? A me è piaciuto molto. Certo non proprio come il fumetto scritto da Alan Moore ma comunque molto.

Ad un certo punto V prepara la colazione per Evey Hammond, interpretata da Natalie Portman, e quello che offre lo vedete nella foto riprodotto da me.

Ho ritrovato il procedimento, che è molto semplice e ai limiti del banale, nel divertente libro New York, le ricette di culto di Marc Grossman edito da Guido Tommasi.

Un modo diverso di offrire il semplice uovo al tegamino rendendolo appetitoso in maniera diversa. Ma non più appetitoso di quello che è un uovo al tegamino. È possibile utilizzare sia il pane in cassetta che quello che utilizziamo tutti i giorni privato della crosta, l’importante è che sia un pane denso. Io ho usato il primo.

Toast di uovo (o uovo nel buco)

Per ogni persona:

  • 1 fetta di pane in cassetta
  • 1 uovo
  • sale
  • pepe

Con un coppa pasta creare un foro al centro della fetta di pane. Prendetene uno da 3 centimetri di diametro che dovrebbe essere sufficiente.

Separate il tuorlo dalla chiara facendo attenzione a lasciare un poco di chiara assieme al rosso.

Intridete con la chiara la fetta di pane, e se volete anche la parte tolta, da tutte e due le parti lasciandola a inzupparsi per un paio di minuti in totale.

Nel frattempo scaldate in una padella antiaderente un mezzo cucchiaio di olio ed una nocciola di burro.

Quando sarà ben caldo, ma non incandescente, appoggiatevi la fetta di pane e quindi versate il tuorlo nel buco.

Appena formatasi una crosticina con una spatola adeguatamente sottile e flessibile girate velocemente la fetta di pane e fate formare ancora una sottile crosta.

Servite caldissima salando e pepando a piacere. Se credete opportuno tamponate con della carta assorbente prima di servire.

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