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Zucchero cristallizzato (così lo chiamano)

Uscivo e rientravo nella stanza come un ossesso. Poche decine di secondi dentro e poi uscivo per un minuto, un minuto e mezzo. Non ne potevo fare a meno perché volevo che il naso non si abituasse a quel profumo così opulento e invitante. Ma non potevo spiegarmi il perché visto che non amo troppo i dolci.

Che con lo zucchero si potessero fare tante cose dolci e salate lo sapevo ma non avevo mai sentito parlare di zucchero cristallizzato.

Questo zucchero è l’ideale per fare tarte tatin in quanto contiene anche la parte grassa del burro quindi diffonderà nell’aria, sia mentre lo preparate che al momento dell’utilizzo, un profumo di caramello grasso rendendo la stanza un paradiso.

È ideale anche perché durante la fase di cottura la parte grassa del burro intriderà il tutto e riuscirete ad eliminare buona parte della parte acquosa aumentando la resistenza al calore. Ma su questo non ho le prove, mi è parso così.

Zucchero cristallizzato (così lo chiamano)

  • 120 grammi di zucchero
  • 60 grammi di burro

Per quanto riguarda lo zucchero potete scegliere se utilizzar solo quello bianco o altro zucchero. Nella foto ho usato 2/3 di zucchero bianco e 1/3 di mascobado.

Mettere a sciogliere lo zucchero ed il burro e farlo cuocere per cinque minuti a fiamma moderata girando.

Passati i cinque minuti fatelo raffreddare e scolate la parte liquida che si sarà formata.

Vi ritroverete con uno zucchero sgranato anche se in grani più grandi dello zucchero semolato e color ambra. Voi cercate quando freddo di ridurlo ancora di dimensioni.

Se troverò o leggerò altri usi li segnalerò.

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Salsa agrodolce cinese

Accompagna tutti i fritti speziati, ma conosco persone capaci di condirci l’insalata e fare fette di pane cosparse di questo liquido traslucido e sciropposo.

Una cara amica, madre di una delle fidanzatine di mio figlio (che è a sua volta uno dei tanti fidanzatini della bimba), ha fatto si che le offrissi tutta la salsa avanzata dalla cena. Quella che era in tavola se la metteva a cucchiaiate nel piatto vuoto e con il coltello la finiva in un lampo.

È stata la prima volta che l’ho messa in produzione così come deve essere fatto, prima non ce ne era mai stata la necessità o avevo rimediato qualcosa di simile che aveva risposto bene ai miei bisogni. La procedura è molto semplice e l’esecuzione non richiede che una ventina di minuti, l’unica cosa a cui dovete fare attenzione è l’uso della maizena.

Salsa agrodolce cinese

Le dosi sono in tazze. Per ottenere una quantità adatta a 8 o 10 persone che ne mangiano in maniera opportuna per almeno 2 sere:

  • 1 tazza di acqua
  • 1/2 tazza di aceto bianco o aceto di mele e qualcosa di più
  • 1/2 tazza di zucchero bianco e qualcosa di più
  • 5 o 6 cucchiai di salsa di pomodoro
  • 2 o 3 cucchiai di salsa di soia
  • Maizena

Mettere tutto, tranne la maizena, in un pentolino e a fuoco basso portare a bollore, far ridurre di 1/3.

Sciogliere un cucchiaino colmo di maizena in poca acqua e aggiungere un cucchiaio di questa pappetta al liquido in ebollizione. Lasciar cuocere girando e aggiungendo altra pappetta fino a quando la salsa non raggiunge la consistenza voluta.

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