Tag: verdure

Verdure saltate croccanti

Le verdure a me piacciono abbastanza ma le trovo insopportabili quando sono eccessivamente sfatte.

È per questo che le poche volte, potranno essere 2 all’anno, che vado al cinese le prendo sempre. Le loro sono croccanti e saporite (di glutammato) ma saporite.

Piacciono così anche a mio figlio entusiasta dei bastoncini, della soia e del taglio a fiammifero. Lo attirano molto anche i colori brillanti che le verdure così trattate mantengono.

Ecco, è proprio questa la parte più lunga della preparazione. Non la cottura o impiattarle, non la pulitura delle verdure ma tagliarle a bastoncini cercando di essere il più possibile regolare.

Verdure saltate croccanti

Io non so se al ristorante cinese le fanno così, le ho provate e sono venute bene. Per  eventuali lamentele scrivete.

  • 3 zucchine
  • 2 carote
  • 3 cipollotti
  • 1 peperone piccolo (il colore fate voi)
  • 2 pak choy (cavolo cinese) o, nel caso non li trovaste, verza
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 centimetri di radice di zenzero
  • 4 cucchiai di salsa di soia
  • 2 cucchiai di olio di sesamo
  • 1 cucchiaio di salsa di pesce

Pulire tutte le verdure e tagliarle a bastoncini. Il cavolo cinese tagliatelo come fate con il radicchio.

Fate soffriggere l’olio di sesamo con l’aglio e lo zenzero tritati finissimi e aggiungete le verdure.

Saltatele qualche minuto e aggiungete un mezzo bicchiere di acqua.

Quando si sarà ritirata aggiungere la salsa di soia e la salsa di pesce. Continuate un istante, non devono essere un po’ brodosi, e servite.

Tag:, , , ,

Acciughe sotto pesto

Mia suocera in cucina è un personaggio strano, riesce a preparare capolavori utilizzando metodi che ogni cuoco alle prime armi comprenderebbe come errati (di più catastrofici) e a fare catastrofi seguendo per filo e per segno ricettari dettagliatissimi o ricette tradizionali codificate da secoli.

Queste acciughe sono una di quelle cose con le quali mi legò fortemente a sua figlia. Timoroso di non poterne più mangiare in un modo o nell’altro riuscì per anni a sfuggirmi rifiutandomi la ricetta; sempre in maniera garbata e sottile ma sfuggiva.

Adesso che da qualche anno ho sottoscritto il contratto di matrimonio e assieme abbiamo generato il nipote la ricetta è arrivata. Ma cerco di continuare a farle fare a lei quanto più possibile.

Acciughe sotto pesto

  • 10 acciughe sotto sale
  • mezza carota non troppo grande
  • mezzo spicchio d’aglio
  • un quarto di una cipolla non troppo grande
  • un pezzetto piccolo di sedano
  • prezzemolo
  • olio d’oliva
  • aceto di vino bianco

Lavare le acciughe sotto acqua fredda eliminando il sale.

Apritele e privatele di lische e interiora. Eliminate più lische possibile e appoggiatele sopra ad un canovaccio.

Quando le avrete pulite tutte sciacquatele un’ultima volta con l’aceto poi tamponatele velocemente.

Lavate e pulite le verdure e gli odori e tritarli finissimi. Come vedete dall’immagine sono proprio microscopici.

Usate il frullatore agendo a piccoli colpi. Devono essere finissime ma non purea.

Strizzate bene le verdure per eliminare la loro acqua di vegetazione.

Mischiate verdure e olio e mettete in un barattolo a strati con le acciughe.

Nel caso integrate con altro olio.

Tag:, , , , ,

Porri al forno

I porri al forno sono una cosa semplice da fare quando si ha voglia di un qualcosa di leggero da mangiare la sera o d’estate.

Sono velocissimi per la preparazione e piacciono a tutti. Conditi poi con un filo di aceto balsamico e accompagnati da un poco di prosciutto amplificano il loro gusto.

Non è da molto che ho cominciato a farli e, nonostante la moglie dubbiosa, devo dire che sono riusciti a conquistare la nostra tavola.

Non ammazzateli con formaggi sopra o, peggio, sottilette. Non ne hanno bisogno anzi peggiorano.

Porri al forno

Per 3:

  • 9 porri
  • sale
  • olio
  • burro
  • acqua

Scaldate il forno a 170 gradi. Nel frattempo pulite i porri ed eliminate buona parte del verde, ma non tutto.

Divideteli a metà per la lunghezza e metteteli su una placca con il taglio rivolto in alto. Salateli leggermente, che a salare c’è sempre tempo, e mettete sopra ad ognuno un pezzettino microscopico di burro. Come l’unghia del mignolo. Due o tre unghie per tutta la lunghezza.

Un filo d’olio ed infornate mettendo un bicchiere di acqua calda o due, dipende dalle dimensioni della teglia, sul fondo in modo da aiutare la cottura.

Ci vorranno circa 35 o 45 minuti. Toccateli comunque prima con un coltello per sentire la cottura.

Gli ultimi cinque minuti fate partire il grill per fare un poca di crosta.

Tag:, , , ,