Tag: riso bollito

Riso broccoli e salsiccia

Capita anche a voi di dire che non volete cucinare e volete mangiare qualcosa di leggero, che non avete voglia di rompervi le scatole e che il vostro organismo richiede verdure. Che volete qualcosa di leggero.

Poi guardate in frigo e tutto va alla malora.

Ecco, sono riuscito a resistere questa volta almeno per quanto riguarda l’eccesso di cucinato.

“Attenzione che è un riso e non un risotto” come mi disse chef Tomei la seconda volta che sono stato a cena da lui per un piatto che non apprezzai fino in fondo ma che, con quella frase, mi rimodellò un po’ le sensazioni che avevo col risultato che il piatto continuò a non piacermi molto ma almeno avevo un’informazione in più.

Riso con i broccoli e salsiccia

Per 4 persone

  • 1 broccolo medio/grande
  • 320 grammi di riso
  • 2 salsicce
  • sale e pepe
  • 4 cucchiai di olio

Mettere a bollire l’acqua salata sufficiente a lessare broccoli e riso insieme facendo così:

  • Pulire la verdura e tagliarla in pezzetti adeguati.
  • Metterla a cuocere nell’acqua e dopo 5 o 6 minuti aggiungere il riso.

Sfare le salsicce in padella assieme all’olio rendendole croccanti e ben separate.

Scolare il riso e broccoli e saltare a fuoco altissimo per far amalgamare i sapori.

Regolare di sale e pepe.

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Riso alla pizzaiola

In casa mia fare le cose alla pizzaiola era vietato. E allora erano rare le occasioni in cui qualcosa veniva trattato in tal senso.

Andando a cena a casa di un amico che abitava in una via attigua assaggiai per la prima volta delle fettine di carne fatte in quella maniera. E non mi piacquero per nulla, niente legato ai sapori o alla presenza o meno del sale ma semplicemente la consistenza.

Dure e nascondevano al loro interno grasso e, come li chiamavo allora, i nervi. Ma i miei mi avevano insegnato a essere educato e finì la mia porzione e ringraziai e dissi che la cena mi era piaciuta. Fu così che diventò il piatto delle mie cene da loro.

Alla pizzaiola non è proprio come vi racconterò qui sotto ma essendoci pomodoro e mozzarella il titolo mi pare possa andare.

Poi fate attenzione che è un riso e non un risotto. Una volta chef Tomei mi redarguì per averli confusi. L’ho già detto.

Riso alla pizzaiola

  • 2 cipollotti freschi grossi
  • 5 cucchiai di triplo concentrato di pomodoro
  • 2 foglie di alloro
  • 4 cucchiai di olio
  • 300 grammi di mozzarella da pizza
  • 320 grammi di riso Balilla
  • sale
  • peperoncino

Tagliare finemente la cipolla e metterla a cuocere a fuoco medio in una padella assieme all’olio e alle foglie di alloro spezzate. Salare leggermente per far fare l’acqua alla cipolla.

Appena la cipolla è ben appassita aggiungere il concentrato e tre o quattro cucchiai di acqua bollente.

Mettere a cuocere il riso in abbondante acqua salata mantenendo la salsa in cottura a fuoco basso.

Nel frattempo tagliare la mozzarella a cubetti piccoli, meno di un centimetro, e lasciarla fuori a raggiungere la temperatura ambiente. Usate la mozzarella povera di acqua del banco frigo dei supermercati, quella che dicono ideale per la pizza (chiamarla mozzarella mi pare illecito come dire “prosciutto vegano”)

A riso cotto mettere da parte una tazza grande di acqua bollente e scolarlo bene.

Rimetterlo nella pentola con due cucchiai di olio e cominciare ad aggiungere la mozzarella rimestando come per mantecare. Appena inizia a fare i fili aggiungere il pomodoro privato dell’alloro e il peperoncino.

Aiutatevi con l’acqua nella tazza per evitare che la mozzarella si appalli.

Servire caldissimo.

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Del riso in bianco

L’influenza, l’indisposizione (come scrivevamo sulle giustificazioni a scuola) mi crea la necessità di riso in bianco. Sazia e mi riscalda la pancia dando per un po’ di tempo la sensazione di miglioramento. Spesso però non assomiglia a nessuno di quei cibi che danno piacere nei momenti di salute, e questo infastidisce.

Una cosa però ce l’ho ben in testa. Quando ero piccolo in casa il riso era il riso. Carnaroli, Vialone nano, Basmati e tutte le altre varietà non se le filava nessuno. Sacchi da 5 kg e via bollire. Il risotto era riso bollito e poi condito con il sugo di carne o il pomodoro, se condito con burro o olio e parmigiano era riso in bianco. Colloso e scotto era l’unico piatto che a mia nonna veniva male. Ma, allora, mi piaceva anche quella massa bianca che oggi mi fa ribrezzo. (altro…)

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