Tag: limone candito

Insalata di coniglio

Avanza sempre qualcosa di qualunque pranzo o cena perché in ogni filosofia tramandata da nonne ansiose e madri simili alle nonne “quello che non avanza non basta”. E anche mia moglie fa parte della stessa tribù.

Vieni allontanato dalla casa degli avi, assieme alla tua famiglia, dopo una cena di quelle che si fanno per dovere e anche, poi, per piacere. Te ne vai e sei costretto a portarti via almeno la metà degli avanzi.

“Che porti via?” chiede mia madre e tu dici nulla perché hai mangiato fino ad esplodere e soltanto il pensiero di avere dietro altre tonnellate di quanto hai mangiato ti fa venire i sensi di stomaco. “Dai… che volete?” e a questa insistenza rispondo sempre di chiedere a mia moglie e ti prepari a trasportare una busta grande di avanzi a casa. Già la tua testa ti proietta al giorno dopo quando li mangerai.

Allora lasci tutto in frigo con l’idea di dimenticartene fino a quando non è troppo tardi ma la tua etica e la tua storia ti impediscono di volare tutto nella pattumiera. Torni dal lavoro e guardi e decidi sul che fare. E a volte la sorte è benevola.

Insalata di coniglio

  • Mezzo coniglio avanzato (se cotto con il vino bianco è meglio) ma va bene anche cotto al forno.
  • Fagiolini lessi avanzati
  • 1 cucchiaio di scorza di limone candito
  • olio
  • aceto di vino bianco
  • mezzo cucchiaino di senape francese piccante
  • sale e pepe

Separate la carne del coniglio dalle ossa facendo attenzione ad eliminare tutte le ossa e le cartilagini e a mondare dai pezzettini di osso che possono essersi creati al momento della porzionatura.

Tagliatela a pezzettini adatti ad accompagnare i fagiolini.

Fare un’emulsione con olio, aceto di vino bianco e senape, poco sale e pepe.

Amalgamare delicatamente le polpe con i legumi e condire con l’emulsione.

Aggiungere il limone candito.

Preparatelo due o tre ore prima di metterlo in tavola e servitelo a temperatura ambiente.

Tag:, , , , ,

Scorza di limone candita

Natale scorso eravamo a cena a casa di amici. Serata piacevole con i bambini che giocano e noi a tavola a parlare e bere.

A fine pasto mettono in tavola un bellissimo panettone e gl’infanti corrono a prendere il loro pezzo. Mio figlio guarda il suo e poi mi dice ridendo: “Ora ti imbocco… un pezzetto io ed uno te”, mi si siede in collo e stacca un pezzetto ficcandomelo in bocca.

Distratto dalle chiacchiere e forse dal vino lo lascio fare e mi ritrovo in bocca una massa di canditi. Ed io odio i canditi.

Anche quelli buoni per me sono cose orribili, schifezze immonde. Ma non voglio che  questa mia repulsione contagi anche mio figlio quindi l’ho lasciato fare felice ed io masticavo panettone con la stessa espressione di gatto Silvestro imboccato di fango dalla bambina.

Scorza di limone candita

Ma a volte sono necessari e me li preparo da solo, forse sono canditi o forse no. Ma a me piacciono così.

  • 2 limoni non trattati e dalla buccia spessa
  • 2 bicchieri di acqua
  • 4 o 5 cucchiai di zucchero semolato

Sbucciare i limoni con un pelapatate.

Con l’aiuto di un coltello a lama corta e flessibile ed un tagliere eliminare il più possibile la parte bianca.

Tagliare la buccia a striscioline sottili come nella foto.

Nel frattempo mettere a bollire l’acqua con lo zucchero e appena inizia a bollire spegnere il fuoco e gettateci le bucce.

Mettete a freddare in frigo coperto per una notte.

Il giorno dopo togliete tutte le bucce dall’acqua e mettetela a bollire e appena spicca il bollore spegnerla e rimettete le bucce.

Ancora una notte in frigo.

Il giorno dopo togliere nuovamente le bucce e far ridurre della metà lo sciroppo. Spegnere il fuoco e rimettere le bucce per una nuova ed ultima notte.

Io le adoro assieme al baccalà mantecato, ma stanno bene anche su pane burro e acciughe e penso, ancora non ho provato, assieme ad un risotto

P.S.: le bucce in foto hanno fatto soltanto due notti (la prima e l’ultima di quelle descritte sopra) che rimangono leggermente più agre

Tag:, , ,