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Limone al pepe (Questa volta fresco)

Da giovane in una sorta di gioco tra amici capitò di cucinare per un po’ di persone importanti della politica e della cultura nazionale.

A me l’onere e l’onore di decidere il menù (molto locale e rustico) e di guidare la brigata composta da studenti universitari – avevamo vent’anni –  tra cui la figlia dell’ospite (che è colui che ospita a casa propria). In maniera molto democratica, come si conviene ad una folta schiera di elementi della sinistra “antica” ma neppure troppo, mangiammo assieme a tutti questi personaggi.

Mi sedetti accanto ad un soggetto (poi divenuto ministro e in seguito responsabile di eventi culturali internazionali) che era un grande girovago e amante della gastronomia di quei tempi e amante dello chef che tanto piaceva anche a Massimo.

Molto affabile e molto gentile a fine pranzo mi fece notare che far seguire ai crostini di fegatini il cibreo era poco sensato, ridondante utilizzò lui. E aveva ragione, appesantiva molto il percorso pensato. Ma ero ubriaco e mi girai dall’altra parte sorridendo.

La Treccani da del termine Ridondanza tre utilizzi, due negativi e uno positivo.

In questo caso però l’uso è quello legato alla tecnica e soltanto positivo. Non volevo che ci fosse soltanto il sapore profumato ma bruciato di limone e pepe ma desideravo anche qualcosa di fresco sulla stessa linea.

Limone al pepe (Questa volta fresco)

  • la scorza, solo il giallo, di due lmoni
  • 1 cucchiaino di pepe nero
  • 1 cucchaino di pepe di Seichuan
  • 3 cucchiai di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • il succo di 2 limoni
  • sale

Tagliare il limone prima a listarelle e poi a cubetti come vedete in foto (L’ho scattata a fine cena m spiace).

Mettere a bollire mezzo litro di acqua assieme allo zucchero, al sale, ai pepi e all’aceto.

Quando si è ridotto ad 1/3 aggiungere il succo di 1 limone e appena riprende il bollore spegnere.

Mettere il limone in un contenitore e versarci il liquido bollente e filtrato.

Lasciar intiepidire fuori dal frigo ed aggiungere il succo dell’altro limone.

Servire dopo averlo scolato e aggiunto di un po’ di pepe nero.

Anche questo usato per la Crema di carciofi.

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