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Pasta al pesto di peperoni (erboranti)

Ecco, devo essere onesto, che palle questi peperoni. Ci fossero almeno significativi ed interessanti risvolti… ma siamo sempre li.

Però, ecco, io faccio così spesso. Prendo quello che c’è e vado di conseguenza e se spesso ci sono le solite cose è perché così alla fine ci piace in casa.

Perché poi siamo un po’ tutti monotoni su qualcosa, chi su quello che beve e chi su quello che mangia. Chi nel modo di fare l’amore e chi sugli argomenti che tratta nelle sue conversazioni. È impersonale, è una condizione che ci vede, chi più chi meno e chi in qualcosa e chi in tutto, accumunati.

Finita la parte filosofica didattica principia quella gastronomica.

Pasta al pesto di peperoni (erboranti)

  • 1 peperone rosso e grande
  • 4 cucchiai di pinoli
  • mezzo spicchio d’aglio + l’altro mezzo
  • 1 mazzetto di basilico
  • 2 cucchiai di gorgonzola (ma anche Stilton o Roquefort ma fate più attenzione che son saporiti di più)
  • olio di oliva extravergine
  • sale e pepe

Tagliate il peperone in piccoli cubi.

Mettere tre cucchiai di olio in una padella e saltare a fuoco vivace i cubetti di peperone, assieme a mezzo spicchio d’aglio, fin quando non saranno teneri ma ancora sodi. Togliete l’aglio cotto.

Tostare in una padella i pinoli.

Mettere i tre quarti (la metà più la metà della metà) dei peperoni nel frullatore assieme al mezzo spicchio di aglio crudo, ai pinoli tostati, alle foglie di basilico e ai due cucchiai di gorgonzola e frullare copiosamente aiutandosi con l’olio fin quando non avrà una consistenza cremosa e fluida.

Regolare di sale e di pepe.

Saltateci la pasta e guarnite con i peperoni avanzati.

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Panino crema di carciofi e gorgonzola

“Senti ma che cavolo se ne fa di questa roba in freezer? È pieno di sacchetti e sacchettini” “Non saprei!” “Se non ci metti le mani butto via tutto!” “Arrivo”.

Con mia moglie si discute di pulizie, ci sono distanze, non ci sono paure. Perdonatemi tutti.

Alcune cose devono essere buttate, dei ritagli di pesce che saranno li da decenni, una confezione di gelato dimenticata dai tempi del gusto Puffo e poco altro. Nel fondo un sacchetto di materia oscura da segno di se, lo guardo e lo getto. Poi preso dal dubbio lo ripesco dal secchio (non storcete la bocca era protetto) e lo apro. Erano carciofi saltati in padella dell’anno prima e dovevano essere recuperati. Mi accorgo di non aver dato la ricetta, la metterò appena torna la stagione, per ora accontentatevi.

Panino crema di carciofi e gorgonzola

Io ho fatto così:

  • 1 pane sciapo da 250 grammi basso e poco cotto
  • 2 cucchiai di gorgonzola
  • 3 cucchiai di crema di carciofi

Tagliate a metà il pane e ungetelo leggermente. Mettetelo sotto il grill per pochi minuti, fin quando si scalda e la mollica diventa leggermente croccante ma il pane resta morbido.

A questo punto spalmate crema di carciofi e formaggio sulle due metà, carciofi da una parte e formaggio dall’altra.

La crema di carciofi la ottenete frullando brevemente dei carciofi saltati in padella.

È importante la parte in cui si mette l’una e l’altra? Certo che si! Se sotto mettete il formaggio questo sarà prima a contatto con la lingua e quidi avrete prima il salato e intenso sapore dell’erborinato. Se mettete sotto i carciofi avrete prima il loro sale ed il loro dolce/amaro. Ma son questioni un po’ così!

Rimettete tutto in forno fin quando il formaggio è sciolto e poi riunite le due metà, sporzionate e servite bollente.

Se usate piccoli panini monoporzione sarà più carino da vedere e quindi più facilmente percepibile come antipasto. Anche se i sapori forti di questo panino vi bruceranno i sapori dei piatti successivi.

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