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Fiori di zucca fritti

A casa mia, che non va inteso con un senso di assoluto possesso di questo luogo che condivido con moglie e figli, nella mia cucina, che invece va inteso come possessivo assoluto e feudale, se si parla di fiori si intende soltanto “fiori di zucca”.

È una distinzione importanti oggi che ci infilano nel piatto prati interi di quelle stupidate di fiori eduli che sono quasi sempre soltanto decorativi e quasi sempre inutili. E noi li a mangiare come capre a brucare queste stupidate “note vegetali…”, “lievi sentori floreali…” e tutti a sbracarsi con queste minchiate.

Da me, da generazioni ormai, i fiori son solo quelli delle zucchine e si mangiano fritti.

Mai nella pasta, ripieni orrore, non in nessun modo ma solo ed esclusivamente fritti. Poi lasciate stare che ci faccio anche la pasta e che ripieni di mozzarella e acciuga mi fanno morire. Lasciatemi la possibilità anche a me di fare il duro e puro qualche volta, l’inflessibile conservatore. Dicevo… solo fritti.

Nell’immagine un moderno fiore fritto alla romana destrutturato con bufala locale e acciughe del supermercato dalla dispensa segreta.

Fiori di zucca fritti

  • fiori di zucca
  • acqua
  • farina
  • sale

Fare una pastella abbastanza liquida con acqua, farina e un pizzico di sale.

Togliere il pistillo senza rompere il fiore e passarli velocemente nella pastella.

Gettare nell’olio ben caldo fin quando non saranno croccanti. Ma fate attenzione: se aspettate che la pastella sia colorata rischiate di asciugare troppo i fiori.

Salateli quando sono ben caldi.

Serviti con mozzarella e acciughe a casa nostra piacciono molto.

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Fiori di zucca ripieni in padella

Quando ero ragazzino provavo sempre un certo brivido nel mangiare cose ripiene.

Un poco come quando mangiavo pesche, ciliegie e soprattutto tutta la frutta che mio nonno coltivava nel campo. Nelle prime il timore di trovarci una forbice, nelle seconde quello di ingurgitare assieme alla polpa qualche vermetto bianco, nelle altre la quasi certezza di poter mangiare soltanto poco frutto visto che l’altro era sicuramente mangiato e scavato da qualche insetto.

Per le ciliegie è passato e ingurgito senza timore e cerco di non trasmettere le ansie di mia madre al bambino, per le altre continuo a sbucciare tutto e a dividere in quarti. Le pesche, non le tabacchiera che lo hanno sempre chiuso, le divido a metà col coltello lungo la frattura del nocciolo poi, appurata la sanità, mangio.

Così quando mia nonna faceva i fiori di zucca fritti le chiedevo sempre di aggiungere qualcosa dentro in modo da essere certo che controllasse e togliendo i pistilli garantisse la non presenza di “animali”.

Ma, purtroppo, di fritto non si può vivere e a volte è piacevole limitare l’uso dei grassi (almeno in padella).

Fiori di zucca ripieni in padella

Per 4 persone (o 2 golose):

  • 8 fiori di zucca ben grossi
  • 1 salsiccia
  • 1 mozzarella
  • pane grattato
  • aglio
  • prezzemolo
  • sale
  • olio

Tritate la mozzarella e mettetela a sgocciolare dentro ad un colino in modo che l’acqua fuoriesca il più possibile. Va bene anche metterla in frigo dalla mattina, sempre tritata e sul colino, in modo che si asciughi. In ogni caso strizzatela bene prima di usarla.

Pulite i fiori togliendo i pistilli, che si trovano dentro a qualunque fiore, magari aiutandovi con un coltellino ben affilato. Ma cercate di non romperlo assolutamente.

Sbriciolate con le mani la salsiccia e aggiungetela alla mozzarella ben strizzata (lo ridico).

Mettetene dentro una quantità adatta a riempirli per un terzo scarso.

Panate i fiori con un trito di aglio e prezzemolo misto a pane grattato ed olio, sale.

Cuocere a fuoco medio alto in una padella con un filo di olio facendo attenzione che non brucino ma che prendano un bel colore.

Un poco di formaggio fuso è possibile che esca, si impasterà con il pane grattato e farà una crosticina prelibata come, scusate la bestemmia, quella della paella.

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