Tag: cucina indiana

Chutney di peperoni gialli

Ci sono cose che nella mia vita non hanno una funzione specifica ma servono, mi fa piacere che esistano. Magari se ne stanno relegate in un cassetto o nel fondo, in un angolo della mia testa.

E magari non mi servono per mesi o anni ma linea che se mi balzano in testa quelle ci sono mi da tranquillità. Non sono buddista e il distacco a me pesa. E non son bravo nemmeno a mantenere molte cose, le relazioni con chi mi è stato vicino spesso mi capita di guastarle – d’accordo anche io ero li vicino ma c’è qualcosa di mio che non torna – e renderle fredde.

Il chutney e le salsine dolci e/o spezziate che fanno contrasto con quanto in quel momento mangio mi piacciono e cerco di fare in modo che ci siano spesso in casa. A volte le faccio e questa di peperoni gialli mi piace molto. Le dosi sono “più o meno” queste.

Chutney di peperoni gialli

  • 2 grossi peperoni gialli
  • 1 grossa cipolla dorata
  • 1 mela verde
  • 25 grammi di burro
  • 1 foglia di alloro
  • 3 centimetri di radice di zenzero
  • peperoncino piccante
  • 150 grammi di zucchero di canna
  • 1 tazzina da caffè di aceto di mele

Pulire i peperoni dai semi e dai filamenti, tagliarli a dadini e metterli in casseruola assieme al burro e alla cipolla tagliata a dadini anch’essa, il pizzico di sale. Circa 1 centimetro di lato i dadini.

Appena cominciano atirar fuori l’acqua aggiungere la mela a dadini e l’aceto, la foglia di alloro spezzata e lo zenzero tagliato piccolissimo (non grattugiato).

Metete anche il peperoncino tagliato finemente in base a quanto lo volete piccante.

Cuocere una mezz’oretta a fuoco leggero poi aggiungere lo zucchero e continuare la cottura per almeno altri 40 minuti o al raggiungimento della consistenza voluta.

Girate spesso.

Fate raffreddare prima di consumare. Meglio se si usa il giorno dopo.

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Gamberi al curry (o Curry di gamberi)

Quello che trovo affascinante della cucina indiana è che nonostante l’uso delle spezie ciascun sapore rimane ben distinto.

Si potrà dire troppo piccante o troppo speziato ma comunque si trovano sempre sapori netti. E poi ci sono quasi sempre salse e intingoli da catturare con il pane e la scarpetta sul piatto è quanto di meglio esista sulla faccia della terra.

Però quando andiamo al ristorante indiano temo sempre di mangiare piatti fatti su misura per noi occidentali, che l’India quelle ricette non l’abbiano mai vista. Proprio come per la maggioranza dei ristoranti cinesi.

E allora me li preparo da solo i piatti semplici riprendendo le ricette dai libri che ugualmente non mi danno fiducia perché vedo cosa spacciano per cibo italiano gli scrittori nei loro libri pubblicati all’estero.

Gamberi al curry

per 2 persone

  • da 10 a 16 gamberoni puliti (i gusci e le teste servono per altro, vai a vedere qui, o qui, o qui)
  • 1 cipolla bianca di media grandezza
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 cucchiaino di radice di ginger grattugiata
  • 1/2 bicchiere di latte di cocco
  • 1 cucchiaio di curry (o più se vi piace)
  • sale
  • peperoncino per chi vuole
  • olio di semi

Nel frullatore mettere la cipolla, l’aglio, il ginger, il curry ed il peperoncino.

Frullare bene e farne una crema.

Mettere a cuocere in padella assieme a due cucchiai di olio e continuare la cottura fin quando non perde il forte delle verdure crude e l’aroma delle spezie si fa ben definito.

Aggiungere i gamberi e appena cambiano colore aggiungere il latte di cocco.

A fiamma media far restringere regolando di sale. Non ce ne vorrà molto che le spezie da sole già esaltano i sapori.

Servire con del riso bollito o con del pane indiano (nan). Ma alla fine va bene anche il nostro pane.

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