Canederli ai funghi

Io avevo poco più di dieci anni e per la prima volta andammo nelle Dolomiti. Fino ad allora avevamo frequentato soltanto le Alpi della Valle d’Aosta e di cosa fossero queste montagne confinanti con la Svizzera o l’Austria poco sapevo se non quanto era dovuto conoscere dalle interrogazioni di geografia delle scuole elementari.

Frequentare la Valle d’Aosta è esagerato, più esatto è dire che c’eravamo stati due volte e null’altro.

Nel viaggio di andata ci fermammo a mangiare in una trattoria lungo queste strade montane bellissime. Parcheggio per poche auto e poi legno, pannucce e ampi sorrisi, birre e accenti strani uguali a quelli che sentivo nei film e che mi facevano i nonni quando raccontavano della guerra.

Mio padre prese un vassoio di affettati che vennero serviti assieme a cetriolini, burro e una strana salsa bianca che mi attraeva moltissimo. Presi una fettina di speck e la cosparsi con la salsa, misi in bocca. E morii. Avevo scoperto il rafano e da allora non lo lasciai mai più.

Poi arrivarono questi canederli bellissimi e anche quelli – ho già detto che i cibi un po’ mazzarroni mi piacciono? – mi rimasero nel cuore.

Canederli ai funghi

  • 200 grammi di pane (bianco, scuro, metà e metà fate voi)
  • 100 grammi di finferli (o altri funghi che avete a disposizione)
  • 100 millilitri di latte
  • 3 uova
  • 3 cucchiai di farina
  • 2 cucchiai di burro
  • una piccola cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 cucchiai di erba cipollina e prezzemolo tritati finemente
  • sale e pepe

Tagliare il pane a dadini e metterlo a bagnare nel latte. Per il pane una specifica: nei canederli con i funghi preferisco usare pane bianco perché il pane nero mi pare aggiunga troppa “carica” ai funghi già di per sé con un gusto importante.

Soffriggere nel burro la cipolla e l’aglio tritati quindi aggiungere i funghi puliti e tagliati.

Strizzare il pane e unirlo ai funghi, alle erbe e alle uova sbattute. Le erbe aggiungetele per ultime che altrimenti si ammosciano a contatto con il burro caldo.

Sale e pepe in maniera adeguata.

Regolare la consistenza con la farina e con le mani leggermente bagnate fate delle palette grandi come una pallina da golf o poco più.

Bollire in acqua salata.

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