Frittata porri e salsiccia

Nella filosofia culinaria di mia madre c’è un’omogenea distribuzione di tutti gli ingredienti in ogni singola forchettata.

Democratica per carità ma alla fine il rischio è di mangiare omogeneizzati.

Come in alcune pizzerie in cui il ripieno del calzone al prosciutto può essere a fette o tritato. Nel secondo caso avrete come ripieno una poltiglia di prosciutto cotto, mozzarella (quando va bene) e acqua di mozzarella ripugnate e tiepida che fa venire in mente una scena di quel film triste che è “Amici miei 3”.

Insomma mia madre avrebbe sfatto la salsiccia in maniera certosina ricavandone un trito finissimo, riportando quella carne di maiale alla sua condizione di macinato con pezzettini piccolissimi come in un sugo, ancor più fini che in un ragù a sporcare tutta la frittata.

Frittata porri e salsiccia

Per 4 persone:

  • 6 uova
  • 3 salsicce
  • 2 porri
  • latte intero
  • sale e pepe
  • olio extravergine di oliva

Pulire i porri e tagliarli in piccoli pezzi senza tenere in considerazione il verde.

A fuoco moderato e con un filo di olio far appassire senza prendere colore e salando appena. Devono diventare morbidissimi.

Ridurre le salsicce a polpettine piccole meno di un centimetro e, a fuoco altissimo nella stessa padella in cui farete la frittata, fate tostare bene senza bruciare.

Quando saranno cotte aggiungere i porri a fuoco basso e continuare a cuocere per pochi minuti. Spegnere e lasciare intiepidire.

Sbattere le uova velocemente con un pizzico di sale, una presa di pepe e 5 o 6 cucchiai di latte.

Aggiungere anche le salsicce e i porri.

Fare la frittata nella padella ben calda ricordandovi di romperla un paio di volte appena si rapprende per finire la cottura a fuoco medio e coperta.

Se vi piace lasciatela bavosa.

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