Risotto alla panna, limone e caffè

La faccio spesso questa cosa di provare a ricordare senza andare a rileggere nulla, a tenere in mente una ricetta di qualcuno e averla come obiettivo ma senza preoccuparmi di essere perfettamente allineato a quanto dovrebbe essere l’esito del piatto. Le procedure tanto meno.

Poi trasformare le cose in risotti funziona sempre (quasi) per questa caratteristica del riso, che dovrebbero avere in tanti, di mettersi in secondo piano rispetto al condimento. Di farsi portatore di quanto lo circonda.

“Cosa facciamo per pranzo?” chiedo e lei mi risponde “Non so… cerca di consumare qualcosa… quella panna che ho comprato, ne ho usati due cucchiai per la frolla ieri… usala o la buttiamo”

Frolla con la panna? Metto a bollire l’acqua e a soffriggere le cipolle. Poi torna in mente Chef Romito e le Animelle con panna e limone e tutto svolta. “Abbiamo animelle?” chiedo e lei “No” “Ma non le abbiamo mai! E limone non trattato?” “Si l’ho usato ieri per la frolla”

La ricetta? Vado a sentore, a occhio e vediamo cosa succede.

Risotto alla panna, limone e caffè

  • 250 grammi di riso Carnaroli
  • 250 millilitri di panna liquida
  • 1 limone non trattato
  • 2 cipolle ramate medie o 1 grande
  • sale
  • pepe
  • burro
  • olio extravergine
  • 1 foglia di alloro

Mettere a bollire l’acqua adeguatamente salata.

Tagliare le cipolle sottilmente e mettere ad appassire con una noce di burro ed un cucchiaio di olio. Aggiungere la foglia di alloro.

Far appassire senza prendere colore in modo che diventino trasparenti e morbide. Magari aiutatevi con un po’ di acqua bollente e il coperchio. Ci ho messo una mezz’ora ad appassirle.

Togliere l’alloro e aggiungere il riso, tostare alzando la fiamma e facendo attenzione a non bruciare nulla.

Quando comincia ad asciugarsi aggiungere un ramaiolo di acqua bollente e la panna riscaldata al microonde.

Portare a cottura regolando di sale aiutandovi se serve con l’acqua salata.

A fine cottura aggiungere la scorza grattugiata del limone ed il sugo dell’agrume aggiungendolo a piccole gocce. Io ne ho utilizzato 1/8 (un ottavo). Una macinata di pepe.

Stavo impiantando quando mia moglie ha assaggiato e ha detto “Buono, dolce ma manca qualcosa… secondo me ci starebbe bene della polvere di caffè”. Ci penso e provo a costruirmi in testa quel sapore…

Vado a prendere il caffè e un pizzico (come vedete nella foto non ce n’è moltissimo) ci sta da dio.

ps. Forse si può fare a meno della cipolla. Forse dico. Se qualcuno prova e mi fa sapere

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