Un’altra torta di mele cercando di copiare un pasticcere

Nella mia città è successo un fatto “grave” per chi come me non ama i dolci ma quando li mangia li vuole fatti a modo. È successo mesi fa che hanno chiuso due delle migliori pasticcerie.

L’elaborazione del lutto prevede, secondo quanto elaborato da Elisabeth Kübler Ross, cinque fasi:

  1. Negazione/Rifiuto: all’inizio si nega il lutto come naturale meccanismo di difesa: “Ma che dici? Ha chiuso”; “Impossibile! Venivano da altre città per prendere i suoi dolci”; “Non ci credo, vado a vedere io che tanto lo so che mi prendi per il cu@@”
  2. Rabbia: quando si realizza la perdita, subentra un enorme carico di dolore che provoca una grande rabbia: “Andare in un’altra pasticceria? Mavaff@##@! Nemmeno morto”; “Maledetto il pasticcere del ca@@o!”
  3. Negoziazione: si cerca di reagire alla propria impotenza cercando delle risposte o trovando soluzioni; “Riaprirà più avanti”; “Si sarà innamorato e se è per amore possiamo accettarlo”; “Riaprirà un locale più grande”
  4. Depressione: ci si arrende a quanto accaduto sia a livello razionale che emotivo: “Dai… alla fine posso fare a meno di dolci”; “Su, anche nell’altra pasticceria vicina non sono poi male”
  5. Accettazione: si accetta quello che è accaduto. “Vaff@##@!”; “Maledetto lui” e via dicendo

Appena venne fuori la notizia voci di scandalo; vedendo gli assidui nei giorni successivi sembrava di essere in un episodio di Walking dead con zombi che vagavano senza meta, con gli occhi spenti.

Altra torta di mele

Allora, caro il mio pasticcere, me la faccio da solo:

  • 1 kg di mele Renette o Golden (già private di buccia e torsolo)
  • 150 grammi di farina
  • 100 grammi di zucchero (a me piace l’integrale ma va bene anche altro)
  • 100 grammi di burro
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 1 grattata di buccia di limone

Tagliare le mele a dadini piccoli, anche meno di un centimetro e metterli ad aspettare in un contenitore di acqua fredda acidula con del limone.

Montare le uova con lo zucchero fin quando non sono belle spumose.

Aggiungere la farina setacciata ed il cucchiaino di lievito, il limone grattugiato ed il lievito, impastare bene.

Aggiungere il burro lasciato ammorbidire a temperatura ambiente.

Avrete un composto abbastanza spumoso e denso.

Sgocciolare le mele e asciugarle velocemente con un canovaccio pulito.

Imburrare una tortiera a cerniera di 25/30 cm di diametro e depositarvi l’impasto. Lisciarlo in superficie e spolverarlo con altro zucchero.

Infornare a 180 per circa mezz’ora o quaranta minuti (tutti i forni son diversi). Togliere dallo stampo da tiepido.

Servire tiepido.

Se volete potete aggiungere 60 grammi di pinoli e uvette ammollate.

È molto umida quindi, se non la finite, conservatela in frigo per poco tempo. Poi finitela.

Se volete aggiungetevi qualche cucchiaino di rum.

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