Risotto alla zucca (e Roquefort)

A me le zucche non piacciono molto ma ci sono zucche e zucche. Qualche giorno fa un caro amico mi ha portato dalla sua Mantova una zucca di tipo delica.

E a cominciato a dirmi: provala, facci qualcosa, non ti dico i tortelli ma qualcosa facci. Facci una crema o del risotto. Ecco facci del risotto che a te piace molto.

Approfittando che mia moglie sarebbe rientrata dal lavoro molto tardi mi son detto che era l’occasione giusta per provare. Se non altro mi avrebbe perdonato per aver liberato il freezer da una busta di brodo.

Ma il problema era un altro. Sono un pavido e solo zucca temevo che non mi sarebbe piaciuta. Quindi che fare? La zucca dolce necessitava di qualcosa che la spingesse ed in frigo c’era del formaggio erborinato.

Risotto alla zucca (e Roquefort)

Per 2 persone che non mangiano altro:

  • 200 grammi di riso
  • 1/4 di zucca
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • burro
  • brodo di carne
  • Formaggio erborinato (nel mio caso Roquefort)
  • 4 cucchiai di latte
  • parmigiano grattugiato
  • sale
  • pepe

Privare la zucca della buccia (io l’ho fatto anche se è possibile lasciarla) e tagliarla a dadi di piccole dimensioni, il canonico centimetro va bene.

In padella con l’olio e l’aglio schiacciato far cuocere a fuoco moderato la zucca fin quando sarà morbida, ma ancora soda, a quel punto alzare la fiamma e spegnere quando inizierà a caramellare. Salare e godere per un minuto, che c’è altro da fare, dell’odore che la delica ha di castagne e miele.

Nel frattempo fare un risotto semplice tostando il riso in una noce di burro e portando a cottura con il brodo.

Mantecare con il burro ed il parmigiano grattugiato e la zucca (eliminate l’aglio). Aggiustare di pepe.

Mettere nel piatto e spianare il riso, che assieme alla zucca si sarà colorato di un bel colore arancione, e aggiungere in maniera sciatta la crema di erborianto.

La crema la farete così: scaldare il latte a fuoco moderatissimo e farci sciogliere il formaggio. Filtrare dall’erborinatura e far addensare un poco.

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