Quando la moglie va in vacanza

Conosciamo tutti persone che aspettano con trepidazione l’arrivo dell’estate. Le ferie, il riposo ed il caldo del sole. Alcuni di questi, alcune di queste, colgono l’occasione per sfruttare le separazioni forzate e dar sfogo ai loro istinti più bassi.

Io sono uno di questi personaggi, attendo che le possibilità date dalla stagione calda mi diano modo di fare quello che voglio. Mi ritrovo nubile, solo, disponibile a spendere una parte dei miei risparmi in azioni deprecabili agli occhi dei più.

Sono un traditore della famiglia, della fiducia della donna della mia vita. Uno che preferisce andare a sputtanare soldi piuttosto che andare a trovare i figli e la moglie al mare una mezza giornata prima.

Persone che conosco cercano chi sappia dare un prezzo alle loro voglie e io dilapido soldi a cena fuori, da solo o con amici, cercando di provare nuovi posti o far visita a tavole dalle quali mancavo da tempo.

Mi concedo aperitivi lunghi, lunghissimi. E mischio e non tengo di conto della giusta direzione che va dal meno forte al più forte e mi muovo su una sinusoide schizofrenica.

E a volte arriva anche il senso di colpa, quando per telefono sento le loro voci e mento parlando di giornate durissime al lavoro, del caldo che snerva e dei pasti tristi in casa a mangiare toast.

Siamo poi tanto diversi?

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